BooksWhaleBooksWhale
Il Morgante cover

イタリア語 エディション

文学

Il Morgante

イタリア語 BooksWhale エディション · Luigi Pulci

Un classico italiano su cavalieri, umorismo, giganti, avventura e parodia dell’epica.

プレビュー
準備済みテキストからの抜粋
形式
オンラインリーダー, EPUB, PDF
アクセス
ライブラリ claim

本の紹介

Il Morgante

Il Morgante propone un’avventura di cavalieri, umorismo, giganti, avventura e parodia dell’epica. L’opera unisce personaggi memorabili, ritmo narrativo e osservazione della società e dei desideri umani.

BooksWhale エディション

このエディションの準備

このエディションはパブリックドメイン本文に基づき、BooksWhale がデジタル読書向けに準備しました。

パブリックドメイン根拠

このエディションを共有できる理由

Luigi Pulci died in 1484, and Il Morgante was first published or composed in 1483. These dates support the public-domain basis for this original-language edition.

プレビューを読む

準備済みテキストからの抜粋

準備済み読書テキストから選んだプレビューです。

プレビュー章Part 1プレビューを読む

Il Morgante

Luigi Pulci

Morgante

1 In principio era il Verbo appresso a Dio,

ed era Iddio il Verbo e ’l Verbo Lui:

questo era nel principio, al parer mio,

e nulla si può far sanza Costui.

Però, giusto Signor benigno e pio,

mandami solo un degli angel tui,

che m’accompagni e rechimi a memoria

una famosa, antica e degna storia.

2 E tu, Vergine, figlia e madre e sposa

di quel Signor che ti dètte la chiave

del Cielo e dell’abisso e d’ogni cosa

quel dì che Gabriel tuo ti disse «Ave»,

perché tu se’ de’ tuoi servi pietosa,

con dolce rime e stil grato e soave

aiuta i versi miei benignamente

e ’nsino al fine allumina la mente.

3 Era nel tempo quando Filomena

con la sorella si lamenta e plora,

ché si ricorda di sua antica pena,

e pe’ boschetti le ninfe innamora,

e Febo il carro temperato mena,

ché ’l suo Fetonte l’ammaestra ancora,

ed appariva appunto all’orizonte,

tal che Titon si graffiava la fronte,

4 quand’io varai la mia barchetta prima

per obedir chi sempre obedir debbe

la mente, e faticarsi in prosa e in rima,

e del mio Carlo imperador m’increbbe;

ché so quanti la penna ha posti in cima,

che tutti la sua gloria prevarrebbe:

è stata questa istoria, a quel ch’io veggio,

di Carlo, male intesa e scritta peggio.

5 Diceva Leonardo già Aretino

che s’egli avessi avuto scrittor degno,

com’egli ebbe un Ormanno e ’l suo Turpino,

ch’avessi diligenzia avuto e ingegno,

sarebbe Carlo Magno un uom divino,

però ch’egli ebbe gran vittorie e regno,

e fece per la Chiesa e per la Fede

certo assai più che non si dice o crede.

6 Guardisi ancora a San Liberatore,

quella badia là presso a Menappello

giù nell’Abruzzi, fatta per suo onore,

dove fu la battaglia e ’l gran flagello

d’un re pagan, che Carlo imperadore

uccise, e tanto del suo popul fello,

e vedesi tante ossa, e tanti il sanno

che tante in Giusaffà non ne verranno.

7 Ma il mondo cieco e ignorante non prezza

le sue virtù com’io vorrei vedere.

E tu, Fiorenzia, della sua grandezza

possiedi e sempre potrai possedere:

ogni costume ed ogni gentilezza

che si potessi acquistare o avere

col senno, col tesoro e colla lancia,

dal nobil sangue è venuto di Francia.

8 Dodici paladini aveva in corte

Carlo, e ’l più savio e famoso era Orlando;

Gan traditor lo condusse alla morte

in Roncisvalle, un trattato ordinando,

là dove il corno e’ sonò tanto forte:

«dopo la dolorosa rotta quando...»,

nella sua Comedìa Dante qui dice,

e mettelo con Carlo in Ciel felice.

9 Era per pasqua, quella di Natale:

Carlo la corte avea tutta in Parigi:

Orlando, com’io dico, è il principale;

èvvi il Danese, Astolfo ed Ansuigi;

fannosi feste e cose trïunfale,

e molto celebravan san Dionigi;

Angiolin di Baiona ed Ulivieri

v’era venuto, e ’l gentil Berlinghieri.

10 Eravi Avolio ed Avino ed Ottone,

di Normandia Riccardo paladino,

e ’l savio Namo e ’l vecchio Salamone,

Gualtieri da Mulione, e Baldovino

ch’era figliuol del tristo Ganellone:

troppo lieto era il figliuol di Pipino,

tanto che spesso d’allegrezza geme,

veggendo tutti i paladini insieme.

11 Ma la Fortuna attenta sta nascosa

per guastar sempre ciascun nostro effetto.

Mentre che Carlo così si riposa,

Orlando governava in fatto e in detto

la corte e Carlo Magno ed ogni cosa;

Gan per invidia scoppia, il maladetto,

e cominciava un dì con Carlo a dire:

- Abbiàn noi sempre Orlando a obedire?

12 Io ho creduto mille volte dirti:

Orlando ha in sé troppa presunzione.

Noi siàn qui conti, re, duchi a servirti,

e Namo, Ottone, Uggieri e Salamone,

per onorarti ognun, per obedirti;

che costui abbia ogni reputazione

nol sofferrem, ma siam deliberati

da un fanciullo non esser governati.

プレビュー章Part 2プレビュー

si turbò tutto nel primo sembiante.

56 Orlando, che turbato così il vede,

gli disse presto: - Abate, datti pace:

questo è cristiano e in Cristo nostro crede,

e rinnegato ha il suo Macon fallace. -

Morgante i moncherin mostrò per fede

come i giganti ciascun morto giace;

donde l’abate ringraziava Iddio,

dicendo: - Or m’hai contento, Signor mio. -

57 E riguardava e squadrava Morgante

la sua grandezza ed una volta e due;

e poi gli disse: - O famoso gigante,

sappi ch’io non mi maraviglio piùe

che tu svegliessi e gittassi le piante,

quand’io riguardo or le fattezze tue.

Tu sarai or perfetto e vero amico

a Cristo, quanto tu gli eri nimico.

58 Un nostro apostol, Saül già chiamato,

perseguì molto la fede di Cristo.

Un giorno poi, dallo Spirto infiammato,

«Perché pur mi persegui?» disse Cristo.

E’ si ravvide allor del suo peccato;

andò poi predicando sempre Cristo,

e fatto è or della fede una tromba,

la qual per tutto risuona e rimbomba.

59 Così farai tu ancor, Morgante mio;

e chi s’emenda, è scritto nel Vangelo

che maggior festa fa d’un solo Iddio

che di novantanove altri sù in Cielo.

Io ti conforto ch’ogni tuo desio

rivolga a quel Signor con giusto zelo,

ché tu sarai felice in sempiterno,

ch’eri perduto e dannato allo inferno. -

60 E grande onore a Morgante faceva

l’abate, e molti dì si son posati.

Un giorno, come a Orlando piaceva,

a spasso in qua ed in là si sono andati.

L’abate in una camera sua aveva

molte armadure e certi archi appiccati:

Morgante gliene piacque un che ne vede,

onde e’ sel cinse, benché oprar nol crede.

61 Avea quel luogo d’acqua carestia.

Orlando disse: - Come buon fratello,

Morgante, vo’ che di piacer ti sia

andar per l’acqua. - Onde e’ rispose a quello:

- Comanda ciò che vuoi, ché fatto fia. -

E posesi in ispalla un gran tinello

ed avvïossi là verso una fonte,

dove e’ solea ber sempre appiè del monte.

62 Giunto alla fonte, sente un gran fracasso

di sùbito venir per la foresta.

Una saetta cavò del turcasso,

posela all’arco ed alzava la testa.

Ecco apparire una gran gregge, al passo,

di porci, e vanno con molta tempesta,

ed arrivorno alla fontana appunto,

donde il gigante è da lor sopraggiunto.

63 Morgante alla ventura a un saetta:

appunto nell’orecchio lo ’ncartava;

dall’altro lato passò la verretta,

onde ’l cinghial giù morto gambettava.

Un altro, quasi per farne vendetta,

addosso al gran gigante irato andava;

e perché e’ giunse troppo tosto al varco,

non fu Morgante a tempo a trar coll’arco.

64 Vedendosi venuto il porco addosso,

gli dètte in su la testa un gran punzone,

per modo che gl’infranse insino all’osso,

e morto allato a quell’altro lo pone.

Gli altri porci, veggendo quel percosso,

si misson tutti in fuga pel vallone.

Morgante si levò il tinello in collo,

ch’era pien d’acqua, e non si muove un crollo.

65 Dall’una spalla il tinello avea posto,

dall’altra i porci, e spacciava il terreno;

e torna alla badia, ch’è pur discosto,

ch’una gocciola d’acqua non va in seno.

Orlando, che ’l vedea tornar sì tosto

co’ porci morti e con quel vaso pieno,

maravigliossi che sia tanto forte;

così l’abate; e spalancan le porte.

66 I monaci, veggendo l’acqua fresca,

si rallegrorno, ma più de’ cinghiali,

ch’ogni animal si rallegra dell’esca;

e posono a dormire i brevïali.

Ognun s’affanna, e non par che gl’incresca,

acciò che questa carne non s’insali

e che poi secca sapessi di vieto;

e le digiune si restorno addrieto.

67 E ferno a scoppiacorpo per un tratto,

e scuffian che parean dell’acqua usciti,

tanto che ’l can se ne doleva e ’l gatto,

ché gli ossi rimanean troppo puliti.

プレビュー章Part 3プレビュー

Morgante sbadigliava a gran bocconi,

e furno al bere infermi, al mangiar sani;

e poi che sono stati a lor diletto,

si riposorno intro ’n un ricco letto.

25 Come e’ fu l’alba, ciascun si levava

e credonsene andar come ermellini,

né per far conto l’oste si chiamava,

ché lo volean pagar di bagattini;

Morgante in qua ed in là per casa andava,

e non ritruova dell’uscio i confini.

Diceva Orlando: - Saremo noi mézzi

di vin, che l’uscio non si raccapezzi?

26 Questa è, s’io non m’inganno, pur la sala,

ma le vivande e le mense sparite

veggo che son; quivi era pur la scala.

Qui son gente stanotte comparite,

che come noi aranno fatto gala;

le cose ch’avanzorno, ove sono ite? -

E in questo errore un gran pezzo soggiornano:

dovunque e’ vanno, in sulla sala tornano.

27 Non riconoscono uscio né finestra.

Dicea Morgante: - Ove siàn noi entrati?

Noi smaltiremo, Orlando, la minestra,

ché noi ci siam rinchiusi e inviluppati

come fa il bruco su per la ginestra. -

Rispose Orlando: - Anzi ci siam murati. -

Disse Morgante: - A volere il ver dirti,

questa mi pare una stanza da spirti:

28 questo palagio, Orlando, fia incantato

come far si soleva anticamente. -

Orlando mille volte s’è segnato,

e non poteva a sé ritrar la mente,

fra sé dicendo: «Aremol noi sognato?».

Morgante dello scotto non si pente,

e disse: - Io so ch’al mangiare ero desto;

or non mi curo s’egli è sogno il resto.

29 Basta che le vivande non sognai;

e s’elle fussin ben di Satanasso,

arrechimene pure innanzi assai. -

Tre giorni in questo error s’andorno a spasso

sanza trovare ond’egli uscissin mai;

e ’l terzo giorno, scesi giù da basso,

in una loggia arrivon per ventura

donde un suono esce d’una sepultura,

30 e dice: - Cavalieri, errati siete:

voi non potresti di qui mai partire

se meco prima non v’azzufferete;

venite questa lapida a scoprire,

se non che qui in eterno vi starete. -

Per che Morgante cominciò a dire:

- Non senti tu, Orlando, in quella tomba

quelle parole che colui rimbomba?

31 Io voglio andare a scoprir quello avello

là dove e’ par che quella voce s’oda;

ed escane Cagnazzo e Farferello

o Libicocco col suo Malacoda. -

E finalmente s’accostava a quello,

però che Orlando questa impresa loda

e disse: - Scuopri, se vi fussi dentro

quanti ne piovvon mai dal ciel nel centro. -

32 Allor Morgante la pietra sù alza:

ecco un dïavol più ch’un carbon nero

che della tomba fuor sùbito balza

in un carcame di morto assai fiero,

ch’avea la carne secca, ignuda e scalza.

Diceva Orlando: - E’ fia pur daddovero:

questo è il dïavol, ch’io ’l conosco in faccia. -

E finalmente addosso se gli caccia.

33 Questo dïavol con lui s’abbracciòe:

ognuno scuote; e Morgante diceva:

- Aspetta, Orlando, ch’io t’aiuteròe. -

Orlando aiuto da lui non voleva;

pure il dïavol tanto lo sforzòe

ch’Orlando ginocchion quasi cadeva;

poi si rïebbe e con lui si rappicca:

allor Morgante più oltre si ficca.

34 E’ gli parea mill’anni d’appiccare

la zuffa; e come Orlando così vide,

comincia il gran battaglio a scaricare,

e disse: - A questo modo si divide. -

Ma quel demon lo facea disperare,

però che i denti digrignava e ride.

Morgante il prese alle gavigne stretto

e missel nella tomba a suo dispetto.

35 Come e’ fu dentro, gridò: - Non serrare,

ché se tu serri, mai non uscirai. -

Disse Orlando: - In che modo abbiamo a fare? -

E’ gli rispose: - Tu lo sentirai.

Convienti quel gigante battezare,

poi a tua posta andar te ne potrai:

fallo cristiano, e come e’ sarà fatto,

a tuo camin ne va sicuro e ratto.

36 Se tu mi lasci questa tomba aperta,

non vi farò più noia o increscimento:

ciò ch’io ti dico, abbi per cosa certa. -

目次

このエディションの内容

  1. 01Part 1
  2. 02Part 2
  3. 03Part 3
  4. 04Part 4
  5. 05Part 5
  6. 06Part 6
  7. 07Part 7
  8. 08Part 8
  9. 09Part 9
  10. 10Part 10
  11. 11Part 11
  12. 12Part 12
  13. 13Part 13
  14. 14Part 14
  15. 15Part 15
  16. 16Part 16
  17. 17Part 17
  18. 18Part 18
  19. 19Part 19
  20. 20Part 20
  21. 21Part 21
  22. 22Part 22
  23. 23Part 23
  24. 24Part 24
  25. 25Part 25
  26. 26Part 26
  27. 27Part 27
  28. 28Part 28
  29. 29Part 29
  30. 30Part 30
  31. 31Part 31
  32. 32Part 32
  33. 33Part 33
  34. 34Part 34
  35. 35Part 35
  36. 36Part 36
  37. 37Part 37
  38. 38Part 38
  39. 39Part 39
  40. 40Part 40
  41. 41Part 41
  42. 42Part 42
  43. 43Part 43
  44. 44Part 44
  45. 45Part 45
  46. 46Part 46
  47. 47Part 47
  48. 48Part 48
  49. 49Part 49
  50. 50Part 50
  51. 51Part 51
  52. 52Part 52
  53. 53Part 53
  54. 54Part 54
  55. 55Part 55
  56. 56Part 56
  57. 57Part 57
  58. 58Part 58
  59. 59Part 59
  60. 60Part 60
  61. 61Part 61
  62. 62Part 62
  63. 63Part 63
  64. 64Part 64
  65. 65Part 65
  66. 66Part 66
  67. 67Part 67
  68. 68Part 68
  69. 69Part 69
  70. 70Part 70

言語の提供状況

他の言語

追加の言語エディションはまだ公開されていません。公開後ここに表示されます。

別の言語をリクエスト

Il Morgante

メンバーシップ $9.99 / 年 · claim アクセス

プレビュー参加