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科学
Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze
意大利语 BooksWhale 版本 · Galileo Galilei
Un testo fondativo della scienza moderna su moto, meccanica, materia e metodo sperimentale.
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Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze
I Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze presentano riflessioni fondamentali sul moto e sulla resistenza dei materiali. Questa edizione italiana rende disponibile il testo classico per la lettura digitale.
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Galileo Galilei morì nel 1642, e i Discorsi e dimostrazioni matematiche furono pubblicati nel 1638. Queste date sostengono il fondamento di pubblico dominio del testo italiano usato in questa edizione.
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Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze
Galileo Galilei
预览章节Lettera dedicatoria预览
Allo Illustrissimo Signore ,
IL SIGNORE
CONTE DI NOAILLES:
Consiglier di S. M tà Christianissima: Cavalier dell’Ordine di S to Spirito: Mariscalco de’ suoi Campi et Esserciti: Siniscalco et Governatore di Roerga, et Luogotenente per S. M tà in Overgna: Mio Signore et Padrone Colendissimo.
Illustrissimo Signore,
Iconosco per uno effetto della Magnanimità di V. S. Illustrissima quanto gli è piaciuto disporre di questa Opera mia; non ostante che (come ella sà), confuso et sbigottito da i mal fortunati successi di altre mie Opere, havendo meco medesimo determinato, di non esporre in pubblico, mai più, alcuna delle mie fatiche, ma solo, acciò del tutto non restassero sepolte, essendomi persuaso di lasciarne Copia manuscritta in luogo conspicuo, al meno à molti intelligenti, delle Materie da me trattate: et per ciò havendo fatto elezzione, per il primo, et più Illustre luogo, di depositarle in mano di V. S. Illustrissima sicuro, che per sua particolare affezzione verso di me, haverebbe havuto à cuore, la conservazione de’ miei studii et fatiche. Et per ciò, nel suo passaggio di qua, ritornando dalla sua Ambasciata di Roma, fui
à riverirla personalmente, si come più volte havevo fatto per lettere, et con tale incontro presentai à V. S. Illustrissima la Copia di queste due Opere, che allora mi trovavo havere in pronto; le quali benignamente mostrò di gradire molto et di essere per farne sicura conserva; et, col participarle in Francia à qualche amico suo, perito di queste scienzie, mostrare, che se bene tacevo, non però passavo la vita del tutto ociosamente. Andavo dipoi apparecchiandomi, di mandarne alcune altre Copie in Germania, in Fiandra, in Inghilterra, in Spagna, et forse anco in qualche luogo d’Italia, quando improvisamente vengo da gli Elzevirii avvisato, come hanno sotto il torchio queste mie Opere, et che però, io deva prendere risoluzione circa la dedicatoria, et prontamente mandargli il mio concetto sopra di ciò. Mosso da questa inopinata, et inaspettata nuova, sono andato meco medesimo concludendo, che la brama di V. S. Illustrissima di suscitare, et ampliare il nome mio, col participare a diversi miei scritti, habbia cagionato, che sieno pervenuti nelle mani de’ detti Stampatori; li quali, essendosi adoperati in publicare altre mie Opere, habbiano voluto honorarmi, di mandarle alla luce, sotto le loro bellissime, et ornatissime stampe: Per ciò questi miei scritti, debbono risentirsi, per haver havuta la sorte, d’andar nell’arbitrio d’un si gran Giudice, il quale, nel maraviglioso concorso di tante Virtù,
che rendono V. S. Illustrissima ammirabile à tutti, ella, con incomparabile Magnanimità, per zelo anco, del ben publico, à cui gli è parso, che questa mia Opera, dovesse conferire, hà voluto allargargli i termini, et i confini dell’honore: Sì che, essendo il fatto ridotto in cotale stato, è ben ragionevole, che io, con ogni segno più cospicuo, mi dimostri grato riconoscitore del Generoso affetto di V. S. Illustrissima, che hà havuto à cuore, di accrescermi la mia fama, con farli spiegar le ale liberamente, sotto il Cielo aperto, dove che à me pareva assai dono, che ella restasse in spazii più angusti. Per tanto, al nome Vostro, Illustrissimo Signore, conviene, che io dedichi et consacri questo mio parto, al che fare, mi strigne, non solo il cumulo de gli oblighi, che gli tengo, ma l’interesse ancora, il quale (siami lecito così dire) mette in obligo V. S. Illustrissima di difendere la mia riputazione, contro à chi volesse offenderla: mentre ella mi hà posto in steccato, contro à gli avversarii. Onde, facendomi avanti, sotto il suo stendardo et protettione, humilmente me le inchino, con augurarle per premio di queste sue grazie, il colmo d’ogni felicità, et grandezza. D’Arcetri, li 6 Marzo 1638.
Di V. S. Illustrissima
Devotissimo Servitore
GALILEO GALILEI.
预览章节Lo stampatore a i lettori预览
LO STAMPATORE
AI LETTORI.
Rrattenendosi la Vita Civile mediante il mutuo et vicendevole soccorso de gl’huomini, gl’uni verso gli altri, et à ciò servendo principalmente, l’uso delle arti et delle scienzie, per questo gl’inventori di esse, sono sempre stati tenuti in grande stima, et molto riveriti dalla Savia Antichità; E quanto più eccellente, ò utile, è stata qualche Invenzione, tanto maggior laude, et honore ne è stato attribuito a gl’Inventori, fin ad essere stati Deificati (havendo gl’uomini, per commun consenso, con tal segno di supremo honore, voluto perpetuare la memoria de gl’autori del loro bene essere). Parimente quelli, i quali con l’acutezza de i loro ingegni, hanno riformato le cose già trovate, scoprendo le fallacie, et gli errori, di molte et molte proposizioni, portate da huomini insigni, et ricevute per vere per molte età, sono degni di gran lode, et ammirazione: atteso medesimamente, che tale scoprimento è laudabile, se bene i medesimi scopritori, havesseno solamente rimossa la falsità, senza introdurne la verità, per sé, tanto difficile à conseguirsi; conforme al detto del principe de gl’oratori. Utinam tam facilè possem vera reperire, quàm falsa convincere. Et in fatti, il merito di questa lode, è dovuto à questi nostri ultimi Secoli; ne i quali le arti, et le scienzie, ritrovate da gl’Antichi, per opera di perspicacissimi ingegni, sono, per molte prove, et esperienzie, state ridotte a gran perfettione, la quale ogni dì, và augumentandosi: et in particolare, questo apparisce nelle Scienze Matematiche, nelle quali (lasciando i diversi, che ci si sono adoperati con gran lode et gran successo) al nostro Signore Galileo Galilei Accademico Linceo, senza alcun contrasto, anzi con l’applauso et l’approbatione universale di tutti i periti, meritamente sono dovuti li primi gradi; sì per haver mostrato la non concludenza di molte ragioni, intorno à varie Conclusioni, con salde dimostrazioni confermate, (come ne sono piene le opere sue già publicate), sì anco per haver col Telescopio (uscito prima di queste nostre parti, ma da esso ridotto poi, à perfettione molto maggiore) scoperto, et data, primo di tutti, la Notitia delle quattro Stelle, Satelliti di Giove; della vera et certa dimostrazione della Via Lattea, delle Macchie Solari; delle rugosità, et parti nebulose della Luna; di Saturno Tricorporeo; Venere falcata; della qualità et disposition delle Comete; tutte cose non conosciute mai da gl’astronomi ne da i Filosofi Antichi: Di maniera, che puote dirsi, esser per esso, con nuova luce, comparsa al Mondo e ristorata l’Astronomia; dall’eccellenza della quale (in quanto ne’
Cieli et ne i corpi celesti con maggiore evidenza et ammiratione, che in tutte le altre Creature, risplende la Potenza, Sapientia et Bontà del Supremo Fattore) risulta la grandezza del merito di chi ce ne hà aperta la conoscenza, con haversi resi tali Corpi distintamente conspicui, non ostante la loro distanza quasi infinita da noi: poi che secondo il dire volgato, l’aspetto insegna assai più et con maggior certezza, in un sol giorno, che non potriano fare i precetti quantunque mille volte reiterati, la Notizia Intuitiva, (come disse un altro) andando del pari, con la definizione. Mà molto più si fà manifesta la gratia concedutagli da Dio, et dalla Natura (per mezzo però, di molte fatiche et vigilie) nella presente Opera, nella quale si vede, lui essere stato Ritrovatore di due intere Scienzie nuove, et da i loro primi principii, et fondamenti, concludentemente, cioè Geometricamente dimostrate: Et quello, che deve rendere più maravigliosa questa Opera; Una, delle due Scienzie, è intorno à un suggetto eterno, principalissimo in Natura, speculato dà tutti i gran Filosofi, et sopra il quale ci sono moltissimi volumi scritti; parlo del Moto Locale: Materia d’infiniti accidenti ammirandi; nessuno de’ quali è sin quì stato trovato, non che dimostrato da alcuno: l’Altra Scienzia, pure da i suoi principii dimostrata, è intorno alla resistenza, che fanno i Corpi solidi, all’essere per violenza spezzati: Notizia di grande utilità, et massime nelle Scienzie et Arti Mecaniche: et essa ancora, piena d’accidenti, et Propositioni, sin qui non osservate; di queste due nuove Scienzie, piene di Propositioni, che in infinito saranno accresciute col progresso del tempo, da gl’ingegni Specolativi, in questo Libro si aprono le prime porte; et con non piccolo numero di Proposizioni dimonstrate, si addita il progresso et trapasso, ad altre infinite; sì come da gl’Intelligenti sarà facilmente inteso et riconosciuto.
目录
本版本内容
- 01Full text
- 02Lettera dedicatoria
- 03Lo stampatore a i lettori
- 04Scienzia nuova prima, intorno alla resistenza de i corpi solidi all'essere spezzati. Giornata prima
- 05Giornata Prima.
- 06Qual potesse esser la causa di tal coerenza. Giornata seconda
- 07Giornata Seconda.
- 08Scienzia nuova altra, de i movimenti locali, cioè dell'equabile, del naturalmente accelerato. Giornata terza
- 09Giornata Terza.
- 10Del violento, o vero de i proietti. Giornata quarta