BooksWhaleBooksWhale
La capitana dello Yucatan cover

italiano Edizione

Letteratura

La capitana dello Yucatan

Edizione BooksWhale in italiano di Emilio Salgari

Un’avventura di corsari, prigionieri, tesori e rivalità nel Golfo del Messico.

Anteprima
Estratto dal testo preparato
Formati
Lettore online, EPUB, PDF
Accesso
Claim Libreria

Introduzione al libro

La capitana dello Yucatan

Inseguimenti, battaglie navali, porti e foreste tropicali mettono alla prova la fedeltà dei personaggi.

Edizione BooksWhale

Come è stata preparata

Questa edizione si basa su un testo di pubblico dominio ed è stata preparata da BooksWhale per la lettura digitale.

Base di pubblico dominio

Perché può essere condivisa

Emilio Salgari died in 1911, and this italian source text was published in 1899; it is public domain.

Leggi anteprima

Estratto dal testo preparato

Anteprima selezionata dal testo preparato per la lettura.

Capitolo in anteprimaFull textLeggi anteprima

La capitana dello Yucatan

Emilio Salgari

Capitolo in anteprimaCAPITOLO I.Anteprima

Manovre misteriose.

— Le vostre ultime istruzioni, signore?

— Approderete alla baia di Corrientes, dove troverete il capitano Carrill, che vi attenderà per ricevere le armi e le munizioni.

— Saranno sgombre dagl’insorti quelle sponde?...

— Fino a stamane lo erano ancora, signora marchesa.

— Avete ricevuto avviso dal governatore generale?

— Il dispaccio portava la firma del generale Blanco.

— Il Terror incrocia sempre al largo?...

— Lo si teme.

— Seguìto dalle due cannoniere?

— Lo si sospetta, signora marchesa.

— Giuocheremo d’audacia e passeremo.

— Badate, signora!... Se venite presa, la vostra bellezza non vi salverà.

— So che verrei fucilata senza misericordia, con quel pò di contrabbando di guerra che riempie la stiva del mio Yucatan.

— Siate prudente.

— O meglio, decisa a tutto, signor Viscayno.

— L’uno e l’altro insieme: non giuocate l’ultima carta che in caso disperato.

— Ho un pezzo che lancia delle palle d’acciaio, e due eccellenti hotchkiss.

— Poca cosa contro la corazza degli americani.

— Eh!... Non sapete adunque che tengo in serbo due siluri?...

— Buone armi.

— Che fanno saltare anche una corazzata, mio bravo signor Viscayno.

— Lo so, signora marchesa.

— Aggiungete a tuttociò cento uomini risoluti a farsi uccidere, che da sole quattro ore hanno fatto il loro giuramento nella cattedrale di Merida, e poi mi direte se non ho dei motivi per essere tranquilla.

— Però il Terror ha delle poderose artiglierie.

— Che attraverseranno la mia piccola nave senza riuscire a colarla a fondo. Gli americani hanno le corazze ed io ho adottato il celluloide e forse questo vale meglio delle altre, ve lo assicuro.

— Partite?...

— Bisogna approfittare di questa notte nebbiosa. Amico Cordoba!... —

Un passo pesante, il passo barcollante d’un uomo di mare, che calzava indubbiamente i grossi stivali dei marinai, echeggiò fra le tenebre sature di umidità, facendo risuonare sordamente il tavolato della tolda, poi un uomo apparve nel cerchio luminoso proiettato da un fanale sospeso alle grue di poppa.

Il nuovo arrivato era un uomo sui quarant’anni, di statura piuttosto bassa, tutto nervi e muscoli, con un viso angoloso, abbronzato dal sole della zona torrida e dalla salsedine dell’aria marina, uno di quei tipi che s’incontrano così di sovente sulle sponde del mare di Biscaglia.

I suoi occhi nerissimi, dalle pupille assai rotonde, si rinchiusero un momento, come se fossero rimasti abbagliati da quell’improvvisa luce, poi disse con un legger accento strascicante:

— La mia Capitana desidera?...

— Abbiamo la pressione necessaria?...

— Sì, donna Dolores.

— Tutto è pronto?...

— Tutto.

— I boccaporti?...

— Chiusi ermeticamente.

— Le armi e le munizioni bene stivate?...

— Ho visitata la cala, prima di dare il comando di chiudere.

— Le pompe?

— Pronte a funzionare.

— Sono ai loro posti gli artiglieri?

— Hanno già smascherato il pezzo da dodici e le mitragliatrici.

— Hai scorto nulla al largo?...

— Nulla finora.

— Forse i nostri timori erano infondati.

— Dio lo voglia, donna Dolores.

— Signor Viscayno, noi partiamo.

— Vi auguro buona fortuna marchesa: la patria vi sarà riconoscente.

— I miei saluti al console.

— Siate prudente: siete troppo bella e troppo giovane per morire. —

Un riso argentino fu la risposta.

Colui che si chiamava il signor Viscayno si levò il largo cappello alla foggia messicana, fece un inchino, poi sparve fra l’oscurità.

La voce della Capitana, una voce limpida, metallica, risoluta, tuonò:

— Tagliate i cavi!...

— Un momento, donna Dolores – disse Cordoba.

— Cos’hai amico?...

— Non avete udito come il brontolìo d’una piccola macchina a vapore?

— Dove?...

— Verso l’uscita della piccola baia.

— Qualche battello a vapore?...

— Una scialuppa forse.

— Che quella del console americano abbia abbandonato l’ancoraggio?... – chiese la Capitana, con un leggero tono di inquietudine.

— Hum!... Che odor di tradimento! – mormorò Cordoba.

— Tu sei un lupo di mare e se hai fiutato qualche cosa, vuol dire che al largo tutto non è tranquillo.

— Quando sono venuto al vostro palazzo, ho veduto un uomo fermo sull’angolo della via.

— Ti spiava forse?...

— Ora ne sono quasi convinto.

— E non l’hai seguito?...

— Mi era sembrato un tranquillo suonatore di chitarra.

Capitolo in anteprimaCAPITOLO II.Anteprima

Per la Patria.

Sei ore prima degli avvenimenti narrati, quando già le tenebre erano calate sulla vasta e arida pianura che si estende lungo le coste settentrionali dell’Yucatan, ed ogni rumore era cessato nelle larghe e diritte vie di Merida, due uomini che erano usciti quasi di nascosto dal vecchio e monumentale palazzo governativo, salivano lentamente, con mille precauzioni, verso la cattedrale della città, la cui massa imponente, sormontata da cupole e da pinnacoli, giganteggiava nell’oscurità.

Uno era il signor Cordoba, il lupo di mare del Yucatan, ormai di nostra conoscenza, l’altro sembrava un messicano, avendo il capo riparato da un grande sombrero dalle ampie tese, adorno d’un alto gallone d’oro, calzoni di velluto, assai larghi alla base e ricchi di bottoni lungo le cuciture, e sulle spalle un ampio mantello a vivaci colori ed infioccato, il serapè nazionale.

Giunti di fronte alla cattedrale, quei due uomini si appressarono alla porta, l’aprirono con una certa precauzione e gettarono dentro l’immensa chiesa un lungo sguardo, poi ripresero il loro cammino, mentre l’uno diceva con tono giulivo:

— Ci aspettano.

— Siate guardingo, signor Cordoba.

— Non temete, Signor Viscayno, Donna Dolores ha fatto le cose per bene e nessuno sa, in Merida, dell’organizzazione dell’audace colpo di testa.

— Gli yankee vegliano, signor Cordoba.

— Lo sappiamo.

— E forse tengono d’occhio l’yacht della marchesa.

— Non sarei sorpreso; vi dico però che perderanno inutilmente il loro tempo e che quando se ne saranno accorti, sarà troppo tardi e non rimarrà loro altra consolazione che di sfogarsi in cannonate inutili.

— Sa la marchesa che corre il pericolo di venir fucilata, se cade nelle mani degli yankee?...

— Non lo ignora.

— E non la spaventa?

— Lei spaventarsi! Carramba! È tale donna da sfidare, senza tremare, le più spaventevoli tempeste e le più sanguinose battaglie. Voi non l’avete mai veduta, signor segretario, a comandare la manovra in mezzo ai furiosi tifoni che devastano, tratto tratto, le Antille.

I più rinomati lupi di mare dell’Yucatan e di tutta la costa del Messico, potrebbero invidiarla.

— Lo so, si narrano cose meravigliose della marchesa del Castillo.

— Storie vere, signore.

— Vi credo, signor Cordoba: una gran bella creatura ed una grand’anima quella marchesa.

— Tutta fuoco!

— E amor di patria.

— Sì, signor Viscayno e renderà preziosi servizi alla Spagna.

— Voi la conoscete da molti anni, signor Cordoba?...

— L’ho fatta danzare sulle mie ginocchia, signore.

— È vero che è molto ricca?

— Una dozzina di milioni di piastre.

— Tanto da comperare una flottiglia.

— Lo credo, signor Viscayno.

— Ditemi, signor Cordoba...

— Parlate.

— Ho udito a raccontare che quella strana creatura ha sangue gitano nelle vene.

— È vero, signore: sua madre, prima che sposasse il vecchio ammiraglio messicano, il conte di Belmoar, era una gitana spagnola che a Messico ed a Vera Cruz aveva fatto girare tutte le teste, calde e fredde.

— Ora comprendo perchè la figlia possegga tanta audacia e tanta energia.

— È un vero demone, ve lo dico io, signor Viscayno e che saprà far miracoli.

— Ed una così gran dama, figlia di una delle più antiche nobiltà della vecchia Spagna, vedova d’un marchese del Castillo, ricca a milioni, va a giuocare la sua vita sul mare, contro le corazzate yankee?

— Cosa volete?... Suo padre era ammiraglio, suo marito, morto di febbre gialla all’Avana, era un capitano di mare come ve ne sono stati pochi, lei è stata cullata dalle onde del mare ed è cresciuta sulla tolda delle navi e tale doveva diventare. Aggiungete a tutto questo un animo indomito, ardente, un immenso amore di patria e comprenderete quale donna sia la marchesa Dolores del Castillo.

— E voi avete piena fiducia nella sua abilità nautica.

— Assoluta, signor Viscayno.

— E di guerra s’intende?

— Come un vecchio capitano di corvetta. Forse che non è stata lei, col suo yacht a fugare a colpi di cannone, due anni or sono il Fhree Friendos che tentava di sbarcare armi, munizioni ed una partita di filibustieri americani alla foce del San Juan di Cuba? Bisogna averla veduta come sparava il suo hotchkiss contro la nave yankee.

Indice

In questa edizione

  1. 01Full text
  2. 02CAPITOLO I.
  3. 03CAPITOLO II.
  4. 04CAPITOLO III.
  5. 05CAPITOLO IV.
  6. 06CAPITOLO V.
  7. 07CAPITOLO VI.
  8. 08CAPITOLO VII.
  9. 09CAPITOLO VIII.
  10. 10CAPITOLO IX.
  11. 11CAPITOLO X.
  12. 12CAPITOLO XI.
  13. 13CAPITOLO XII.
  14. 14CAPITOLO XIII.
  15. 15CAPITOLO XIV.
  16. 16CAPITOLO XV.
  17. 17CAPITOLO XVI.
  18. 18CAPITOLO XVII.
  19. 19CAPITOLO XVIII.
  20. 20CAPITOLO XIX.
  21. 21CAPITOLO XX.
  22. 22CAPITOLO XXI.
  23. 23CAPITOLO XXII.
  24. 24CAPITOLO XXIII.
  25. 25CAPITOLO XXIV.
  26. 26CAPITOLO XXV.
  27. 27CAPITOLO XXVI.
  28. 28CAPITOLO XXVII.
  29. 29CAPITOLO XXVIII.
  30. 30CAPITOLO XXIX.
  31. 31CAPITOLO XXX.
  32. 32CAPITOLO XXXI.
  33. 33CAPITOLO XXXII.
  34. 34CAPITOLO XXXIII.
  35. 35CAPITOLO XXXIV.
  36. 36CAPITOLO XXXV.

Disponibilità lingue

Altre lingue

Altre edizioni linguistiche non sono ancora pubblicate. Qui appariranno quando disponibili.

Richiedi un'altra lingua

La capitana dello Yucatan

Abbonamento $9.99 / anno · accesso claim

AnteprimaUnisciti