italiano Edizione
Educazione
La scienza in cucina
Edizione BooksWhale in italiano di Pellegrino Artusi
Titolo originale: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene
Un classico della cucina italiana su ricette, gusto, pratica domestica e cultura alimentare.
- Anteprima
- Estratto dal testo preparato
- Formati
- Lettore online, EPUB, PDF
- Accesso
- Claim Libreria
Introduzione al libro
La scienza in cucina
La scienza in cucina raccoglie ricette, consigli e osservazioni che hanno contribuito a definire l’identità gastronomica italiana. Artusi unisce precisione pratica, ironia e cultura quotidiana.
Edizione BooksWhale
Come è stata preparata
Questa edizione si basa su un testo di pubblico dominio ed è stata preparata da BooksWhale per la lettura digitale.
Base di pubblico dominio
Perché può essere condivisa
Pellegrino Artusi morì nel 1911, e La scienza in cucina fu pubblicato nel 1891; queste date sostengono il pubblico dominio di questa edizione italiana.
Leggi anteprima
Estratto dal testo preparato
Anteprima selezionata dal testo preparato per la lettura.
Capitolo in anteprimaFull textLeggi anteprima
La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene
Pellegrino Artusi
Capitolo in anteprimaLa storia di un libro che rassomiglia alla storia della CenerentolaAnteprima
Vedi giudizio uman come spesso erra
Avevo data l’ultima mano al mio libro La scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene, quando capitò in Firenze il mio dotto amico Francesco Trevisan, professore di belle lettere al liceo Scipione Maffei di Verona. Appassionato cultore degli studi foscoliani, fu egli eletto a far parte del Comitato per erigere un monumento in Santa Croce al Cantor dei Sepolcri. In quella occasione avendo avuto il piacere di ospitarlo in casa mia, mi parve opportuno chiedergli il suo savio parere intorno a quel mio culinario lavoro; ma ohimé! che, dopo averlo esaminato, alle mie povere fatiche di tanti anni pronunziò la brutta sentenza: Questo è un libro che avrà poco esito.
Sgomento, ma non del tutto convinto della sua opinione, mi pungeva il desiderio di appellarmi al giudizio del pubblico; quindi pensai di rivolgermi per la stampa a una ben nota casa editrice di Firenze, nella speranza che, essendo coi proprietari in relazione quasi d’amicizia per avere anni addietro spesovi una somma rilevante per diverse mie pubblicazioni, avrei trovato in loro una qualche condiscendenza. Anzi, per dar loro coraggio, proposi a questi Signori di far l’operazione in conto sociale e perché fosse fatta a ragion veduta, dopo aver loro mostrato il manoscritto, volli che avessero un saggio pratico della mia cucina invitandoli un giorno a pranzo, il quale parve soddisfacente tanto ad essi quanto agli altri commensali invitati a tener loro buona compagnia.
Lusinghe vane, perocché dopo averci pensato sopra e tentennato parecchio, uno di essi ebbe a dirmi: - Se il suo lavoro l’avesse fatto Doney, allora solo se ne potrebbe parlar sul serio. - Se l’avesse compilato Doney - io gli risposi - probabilmente nessuno capirebbe nulla come avviene del grosso volume Il re de’ cuochi; mentre con questo Manuale pratico basta si sappia tenere un mestolo in mano, che qualche cosa si annaspa.
Qui è bene a sapersi che gli editori generalmente non si curano più che tanto se un libro è buono o cattivo, utile o dannoso; per essi basta, onde poterlo smerciar facilmente, che porti in fronte un nome celebre o conosciutissimo, perché questo serva a dargli la spinta e sotto le ali del suo patrocinio possa far grandi voli.
Da capo dunque in cerca di un più facile intraprenditore, e conoscendo per fama un’altra importante casa editrice di Milano, mi rivolsi ad essa, perché pubblicando d’omnia generis musicorum, pensavo che in quella farragine potesse trovare un posticino il mio modesto lavoro. Fu per me molto umiliante questa risposta asciutta asciutta: - Di libri di cucina non ci occupiamo.
- Finiamola una buona volta - dissi allora fra me - di mendicare l’aiuto altrui e si pubblichi a tutto mio rischio e pericolo; - e infatti ne affidai la stampa al tipografo Salvadore Landi; ma mentre ne trattavo le condizioni mi venne l’idea di farlo offrire ad un altro editore in grande, più idoneo per simili pubblicazioni. A dire il vero trovai lui più propenso di tutti; ma, ohimé (di nuovo) a quali patti! L.200 prezzo dell’opera e la cessione dei diritti d’autore. Ciò, e la riluttanza degli altri, provi in quale discredito erano caduti i libri di cucina in Italia!
A sì umiliante proposta uscii in una escandescenza, che non occorre ripetere, e mi avventurai a tutte mie spese e rischio; ma scoraggiato come ero, nella prevenzione di fare un fiasco solenne, ne feci tirare mille copie soltanto.
Accadde poco dopo che a Forlimpopoli, mio paese nativo, erasi indetta una gran fiera di beneficenza e un amico mi scrisse di contribuirvi con due esemplari della vita del Foscolo; ma questa essendo allora presso di me esaurita, supplii con due copie della Scienza in cucina e l’ Arte di mangiar bene. Non l’avessi mai fatto, poiché mi fu riferito che quelli che le vinsero invece di apprezzarle le misero alla berlina e le andarono a vendere al tabaccaio.
Capitolo in anteprimaPrefazioAnteprima
La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Diffidate dei libri che trattano di quest’arte: Sono la maggior parte fallaci o incomprensibili, specialmente quelli italiani; meno peggio i francesi: al più al più, tanto dagli uni che dagli altri potrete attingere qualche nozione utile quando l’arte la conoscete.
Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare.
Il miglior maestro è la pratica sotto un esercente capace; ma anche senza di esso, con una scorta simile a questa mia, mettendovi con molto impegno al lavoro, potrete, io spero, annaspar qualche cosa.
Indice
In questa edizione
- 01Full text
- 02La storia di un libro che rassomiglia alla storia della Cenerentola
- 03Prefazio
- 04L'autore a chi legge
- 05Alcune norme d'igiene
- 06Olindo Guerrini
- 07Maria Mantegazza
- 08Spiegazione di voci che essendo del volgare toscano non tutti intenderebbero
- 09Tagliere. Vedi Spianatoia.
- 10Potere nutritivo delle carni
- 112° Manzo.
- 123° Vitella.
- 134° Pollame.
- 146° Castrato.
- 158° Agnello.
- 169° Maiale.
- 1710° Pesce.
- 18Frustata
- 19Brodi, gelatina e sughi
- 20Minestre in brodo
- 21Prima:
- 22Seconda:
- 23Minestre asciutte e di magro
- 24Principii
- 25Salse
- 26Uova
- 27Paste e pastelle
- 28Oppure:
- 29Ripieni
- 30Fritti
- 31Lesso
- 32Tramessi
- 33Umidi
- 34Rifreddi
- 35Erbaggi e legumi
- 36Piatti di pesce
- 37Arrosti
- 38Ricetta A
- 39Ricetta B
- 40Ricetta C
- 41Pasticceria
- 42... Nobili Proci,
- 43Anguille Kg 487,653
- 44Cefali Kg. 59,451
- 45Acquadelle Kg. 105,580
- 46Torte e dolci al cucchiaio
- 47Siroppi
- 48Conserve
- 49Liquori
- 50Gelati
- 51Cucina per gli stomachi deboli
- 52Minestre
- 53Principii
- 54Salse
- 55Uova
- 56Fritto
- 57Lesso
- 58Erbaggi
- 59Tramessi
- 60Rifreddi
- 61Umidi
- 62Pesci
- 63Insalata
- 64Dolci
- 65Frutta
- 66Gelati
- 67Vini e liquori
- 68Colazioni alla forchetta
- 69Note di pranzi
- 70Gennaio
- 71I
- 72Berlingaccio
- 73Febbraio
- 74I
- 75Marzo
- 76Aprile
- 77I
- 78Maggio
- 79I
- 80Giugno
- 81I
- 82Luglio
- 83I
- 84Agosto
- 85I
- 86Settembre
- 87I
- 88Ottobre
- 89I
- 90Novembre
- 91I
- 92Natale
- 93Dicembre
Disponibilità lingue
Altre lingue
Altre edizioni linguistiche non sono ancora pubblicate. Qui appariranno quando disponibili.
Richiedi un'altra lingua