italiano Edizione
Filosofia
Il Zhuangzi
Edizione BooksWhale in italiano di Zhuangzi
Titolo originale: 庄子
Una raccolta di parabole filosofiche su libertà, relatività dei giudizi, sogno, morte e inutilità utile.
- Anteprima
- Estratto dal testo preparato
- Formati
- Lettore online, EPUB, PDF
- Accesso
- Claim Libreria
Introduzione al libro
Il Zhuangzi
Il Zhuangzi usa storie sorprendenti, umorismo e paradosso per allentare le certezze del pensiero comune. Farfalle, pesci, artigiani, alberi inutili e saggi eccentrici aprono una filosofia della libertà, della trasformazione e della distanza dal profitto.
Edizione BooksWhale
Come è stata preparata
Questa edizione è una traduzione assistita da IA e revisionata da persone, preparata da BooksWhale per leggibilità, formattazione e coerenza.
Base di pubblico dominio
Perché può essere condivisa
Zhuangzi is traditionally dated to the 4th century BCE, and the Chinese original of 庄子 is a classical public-domain text. This BooksWhale Italian edition is an AI-assisted, human-reviewed translation prepared from the public-domain Chinese source text.
Leggi anteprima
Estratto dal testo preparato
Anteprima selezionata dal testo preparato per la lettura.
Capitolo in anteprimaFull textLeggi anteprima
Zhuangzi
Capitolo in anteprimaCapitoli interniAnteprima
Vagare libero e senza impedimenti
Capitolo in anteprimaIAnteprima
Nel Mare del Nord c’è un pesce, il cui nome è Kun. La grandezza del Kun non si sa di quante migliaia di li sia. Trasformatosi in uccello, il suo nome diventa Peng. Il dorso del Peng non si sa di quante migliaia di li sia; quando si leva in volo, le sue ali sono come nuvole ai confini del cielo. Questo uccello, quando il mare si agita e si leva il vento, migra verso il Mare del Sud. E quel Mare del Sud è il grande stagno naturale.
Il libro chiamato Qixie registra cose strane e meravigliose. Nel libro Xie si dice: “Quando il Peng migra verso il Mare del Sud, gli spruzzi d’acqua si sollevano per tremila li; battendo le ali sul turbine, sale diritto fino a novantamila li d’altezza. Esso vola via cavalcando il grande vento del sesto mese.” I vapori vaganti come cavalli selvaggi, la polvere sospesa, e gli esseri viventi in movimento sono tutti spinti e trascinati dal soffio del vento. Il colore del cielo è azzurro cupo e vasto: è forse questo il suo vero colore? Oppure la sua altezza remota non ha limite? Quando il grande Peng guarda in basso, anche ciò che vede è proprio questo spettacolo.
Se l’acqua accumulata non è abbastanza profonda, non ha forza sufficiente per sostenere una grande nave. Versa una coppa d’acqua in una cavità davanti alla sala, e un filo d’erba potrà servire da barca; ma se vi poserai una coppa, questa resterà incagliata, perché l’acqua è bassa e la barca è grande. Se la forza del vento non è grande, non avrà la forza di sostenere ali immense. Perciò il Peng vola a novantamila li: sotto di lui il vento si è accumulato in grande spessore, e solo allora può cavalcarne la forza, portando sulle spalle il cielo azzurro senza ostacolo, per poi prepararsi a volare verso il Mare del Sud.
La cicala e la piccola tortora deridono il grande Peng dicendo: “Noi voliamo con tutte le nostre forze, e quando arriviamo a un olmo o a un sandalo ci fermiamo; talvolta non riusciamo neppure a salire e cadiamo a terra, tutto qui. Perché mai bisogna volare a novantamila li per andare fino al Mare del Sud?” Chi va nei sobborghi porta con sé cibo per tre pasti e torna il giorno stesso, con il ventre ancora pieno; chi va a cento li di distanza deve preparare provviste per una notte; chi va a mille li di distanza deve preparare provviste per tre mesi. Che cosa possono saperne questi due piccoli insetti e uccelli?
La piccola intelligenza non può paragonarsi alla grande intelligenza; una vita breve non può paragonarsi a una vita lunga. Come sappiamo che è così? L’insetto che nasce al mattino e muore alla sera non conosce il corso di un mese; la cicala fredda che nasce in primavera e muore in estate, o nasce in estate e muore in autunno, non conosce il corso di un anno: questo è il “piccolo anno”. A sud del regno di Chu c’è una tartaruga sacra, per la quale cinquecento anni sono una primavera e cinquecento anni un autunno; nei tempi antichissimi c’era un grande albero chun, per il quale ottomila anni erano una primavera e ottomila anni un autunno: questo è il “grande anno”. Pengzu ancora oggi è ricordato nel mondo per la sua longevità, e tutti vorrebbero paragonarsi a lui: non è forse cosa triste?
Anche Tang, interrogando Ji, disse parole simili.
Tang chiese a Ji: “In alto, in basso e nelle quattro direzioni vi sono limiti?”
Ji rispose: “Oltre il senza limite c’è ancora il senza limite! A nord delle terre sterili c’è un mare vasto e senza confini: è il grande stagno naturale. Là vive un pesce largo migliaia di li; nessuno sa quanto sia lungo. Il suo nome è Kun. C’è un uccello, il cui nome è Peng; il dorso del Peng è come il monte Tai, le sue ali sono come nuvole ai confini del cielo. Cavalcando il turbine, sale diritto fino a novantamila li d’altezza, oltrepassa le nubi e l’aria, porta sulle spalle il cielo azzurro, e poi vola verso sud. Il passero delle piccole paludi lo deride dicendo: ‘Dove vuole andare? Io balzo in alto, ma dopo poche braccia ricado, e volo tra l’assenzio e le erbe: questo è il limite del volare. E lui, alla fine, dove vuole andare?’” Questa è la distinzione tra il piccolo e il grande.
Indice
In questa edizione
- 01Full text
- 02Capitoli interni
- 03I
- 04II
- 05III
- 06I
- 07II
- 08III
- 09IV
- 10V
- 11VI
- 12VII
- 13I
- 14II
- 15III
- 16I
- 17II
- 18III
- 19IV
- 20V
- 21VI
- 22VII
- 23I
- 24II
- 25III
- 26IV
- 27V
- 28VI
- 29I
- 30II
- 31III
- 32IV
- 33V
- 34VI
- 35VII
- 36VIII
- 37IX
- 38X
- 39I
- 40II
- 41III
- 42IV
- 43V
- 44VI
- 45Capitoli esterni
- 46I
- 47II
- 48I
- 49II
- 50I
- 51II
- 52I
- 53II
- 54III
- 55IV
- 56V
- 57I
- 58II
- 59III
- 60IV
- 61V
- 62VI
- 63VII
- 64VIII
- 65IX
- 66X
- 67XI
- 68XII
- 69XIII
- 70XIV
- 71XV
- 72I
- 73II
- 74III
- 75IV
- 76V
- 77VI
- 78VII
- 79VIII
- 80I
- 81II
- 82III
- 83IV
- 84V
- 85VI
- 86VII
- 87I
- 88II
- 89III
- 90I
- 91II
- 92III
- 93I
- 94II
- 95III
- 96IV
- 97V
- 98VI
- 99VII
- 100I
- 101II
- 102III
- 103IV
- 104V
- 105VI
- 106VII
- 107I
- 108II
- 109III
- 110IV
- 111V
- 112VI
- 113VII
- 114VIII
- 115IX
- 116X
- 117XI
- 118XII
- 119XIII
- 120I
- 121II
- 122III
- 123IV
- 124V
- 125VI
- 126VII
- 127VIII
- 128IX
- 129I
- 130II
- 131III
- 132IV
- 133V
- 134VI
- 135VII
- 136VIII
- 137IX
- 138X
- 139XI
- 140I
- 141II
- 142III
- 143IV
- 144V
- 145VI
- 146VII
- 147VIII
- 148IX
- 149X
- 150XI
- 151XII
- 152I
- 153II
- 154III
- 155IV
- 156V
- 157VI
- 158VII
- 159VIII
- 160IX
- 161X
- 162XI
- 163XII
- 164I
- 165II
- 166III
- 167IV
- 168V
- 169VI
- 170VII
- 171VIII
- 172IX
- 173X
- 174XI
- 175XII
- 176XIII
- 177XIV
- 178XV
- 179I
- 180II
- 181III
- 182IV
- 183V
- 184VI
- 185VII
- 186VIII
- 187IX
- 188X
- 189XI
- 190I
- 191II
- 192III
- 193IV
- 194V
- 195VI
- 196VII
- 197VIII
- 198IX
- 199X
- 200XI
- 201XII
- 202XIII
- 203I
- 204II
- 205III
- 206IV
- 207V
- 208VI
- 209VII
- 210I
- 211II
- 212III
- 213IV
- 214V
- 215VI
- 216VII
- 217VIII
- 218IX
- 219X
- 220XI
- 221XII
- 222XIII
- 223XIV
- 224XV
- 225I
- 226II
- 227III
- 228I
- 229II
- 230I
- 231II
- 232I
- 233II
- 234III
- 235IV
- 236V
- 237VI
- 238VII
- 239VIII
- 240IX
- 241X
- 242XI
- 243XII
- 244I
- 245II
- 246III
- 247IV
- 248V
- 249VI
- 250VII
- 251VIII