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Política
Della ragion di Stato
Edição BooksWhale em italiano por Giovanni Botero
Un classico di pubblico dominio su governo, prudenza, potere, religione, popolazione e stabilità dello Stato.
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Introdução do livro
Della ragion di Stato
Della ragion di Stato di Giovanni Botero è un’opera importante per chi vuole leggere governo, prudenza, potere, religione, popolazione e stabilità dello Stato nella tradizione italiana. Questa edizione italiana presenta il testo originale di pubblico dominio in una forma pulita per lettura online, EPUB e PDF.
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Della ragion di Stato fu pubblicato per la prima volta nel 1589. Questa edizione utilizza il testo originale italiano di pubblico dominio, basato sull’antichità dell’opera e sui diritti scaduti.
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Della ragion di Stato
Giovanni Botero
Capítulo de préviaParte 1Prévia
Parte 1
Che cofa ila ragione di Stato.
A G I o N E di Stato fi ì fio titia de' mczjy atti a /ondare, con/èruare, ^ ampliare un TDommio: egli euero, che, /è bene ^ajfolut amente parlando, ella fi esìende alle tre parti fudette y nondimeno pare, che più firettamente abbracci la confèruatione, che l'altre; e dell'altre due pia l* amplia ttone, che la fondatione: e la caufa fi e; perche la ra gione dì Stato fuppone ti Trencipe, e lo Stato, cht non [appone, anz^ precede affatto la fondatione, come ì
mani fé fio; e l'ampltatione in parte: ma l'arte del foru dare, e deO^ ampliare e lUfleJpi; perche chi amplia giuditiofamente ha da fondare quel, che amplia, e da fermar m bene ti piede.
Diuifione de' Dominij.
D o M I N 1 1 fono di pili forti y antichi^ nuom, poueri, ricchi y e di fimili altre qualità: ma, ijenendo più al propopto nosiro y diciamo, che de* 'Dominij, altri fino con fuferiorita, altri fenZ£L: altri naturali, altri dacquifto. Maturali chiamo quelli, de' quali fiamo pa droni di ruolonta dé'/udditi^ ò efprejja, come auuiene neltelettione del He di Polonia, ò tacita, come accade nelle fuccefioni leggitime a gli Statiy e la ftccefsione e Jer ragione manifesìa, o dubbio fa. "Di acqui/io chiamo quelli t chey o per denari, o per co fa equiualente (i fono comperati, ò con arme acqui jiati: e con armi s^ acqui flano, 0 a ruiua forzai, o d'accordo; e l* accordo (i fa, 0 a dtfcretione delq. min^ y altri fino piccioli y altri grandi, altri metani; e tali fino non afolutamente,ma in comparationeyC per rijpetto de* confinanti', fi che picciolo 'Dominio e quello, che non fi può mantenere da fi y ma ha hi fogno della protettione,e delt appoggio altrui y come ila jRjpublica di ^agugia, e di Lucca: mediocre è quello, che ha forzs, f^ autorità foffciente per mantener fi, finz^t bifigno
delt altrui foccorfò, come e il Dominio de" Signori Z/e netiani, e'i 'E^gno di 'Boemia, f^ il Ducato di Adda no, e la Contea di Fiandra • grandi poi chiamo que gli Stati ^che hanno notabile audnt aggio fipra i mici ni, come e l* Imperio del Turco j e del ^e Cattolico. Oltre di ciò, de' Dommij, altri fino ("vniti, altri di funiti, e njniti chiamo queUiy i cui membri hatmo continouanza tra di loro, e fi toccano l'uno l'altro: difitniti queUi, i cui membri non fanno corpo continomi e d'un pezzo, cornee flato l Imperio de* Genoue fi y quan do erano padroni di F amago fla yC di Tolemaide, di Faglie njecchie, e di Pera, e di Qaffa \ e quel de Por toghe fi per gli Stati, e' hanno m Btiopia y m Ara bia, Q^m India, e nel "Brafil^ e quel del "R^ Cattolico.
De* fudditi.
S V D D I T I, finzA i quali non può ejfir Dominio y fono di natura fi abili ^ ò leggieri: piaceuoli, h feri: dediti alla mercantia, h allamilitia: della noflra Santa Fede, o di qualche fetta: e fé di qualche fetta, 0 infedeli affatto, ò Giudei, ò Scifinatici, ò Ff eretici: e fi Her etici, ò Luterani, ò Caluiniani, h d* altra empie uta cofi fatta: di più, o fono fudditi tutti ad ^n mo do, e coyi la medefima ragione, e fiìrma di fìgg^ttio ne, 0 con diuerfa, come gli c^/dragonefi,^ iCafiiglia m m IJpagna, i "Borgognoni, q) i iertoni m Francia
4 LIBRO
Delle caufe della rouina degli Stati,
E opere della natwa mancano per due forti di caufe; perche alcune fono mtrin feche y altre eflrinfeche: mtr in fiche chia mo gli eccejìi yC le corruttioni delie pri me (jualita: efìrmfiche il ferro, il fuoco ^ e le altre uio lenze: al medejìmo modo, gli Stati rouinano per caufè interne, 0 eflerne: interne fino l* incapacità del H^ren cipe, ò per fanciuUcz^y o per dap oc aggine, o per fcem pietà, ò per perdita di riputatione, che può accadere in più maniere: rouina anco gli Stati mtrmficamente la crudeltà co* fidditi, e la libidine, che macchia l'hono^ re, mafime d'huommi nobili, e genero/t; perche quefta cacciò di %oma li %e,ff)i Tecemuiri^ introdujfe netta, Spagnai ori^ e prtuò della Sicilia i Fr ance fi, 'Dio mgio il uecchio, hauendo mtefo, che fuo figliuolo ha uejfe hauuto pratica con la moglie d'un'honorato Citta dino, lo riprefe acerbamente, dimandandolo fi haueua mai njeduto fare ijna fimil co fa da lui \ e perche il giouine njpofe; fi no'l facefle, fu perche non fifie fi gliuolo di ^e: ne tu, figgit^nfi egli, far ai padre di ^y fi non muti fiilo, Si fuole dijputare onde proceda, cht più Stati rouinano per la libidine de Prenapi y che per la crudeltà: ^on è di fiale ti render ragione di ciò; conciofiache la crudeltà partorifie odio eontra chi l't$. fa, e paura di lui; ha libidine genera odio, e dtjprez: z^,fi che U crudeltà ha l'odio, che le fa eontra ^ e la
Capítulo de préviaParte 2Prévia
A benché ogni njirtufid atta à recar atn9 re, e rtputatione à chi n*è ornato \ nondu meno alcune fono atte alia riputattone più,_ ch'ali' amore: altre à rincontro ptà attamorCy che alia ripatatione: nella prima clajjè met tiamo quelle njirtu, che fono totalmente njolte a bene^ ficare, quale e thumamta, la cor t epa, la clemenza, j e le altre, che notpojìiamo tutte ridurre alla Gmfìttiayf^ a^ia Liberalità: mila feconda poniamo cjuelle, che reca' no njna certa grandezx^, e forz^ d'animo, e d'ingegno^ atta à grandi imprefe, quali e la Fortezza, larte mi' Utare,ela politica, la (^onjìanza, ilijtgore dell ammó'^ la prontez^ dell'ingegno, che noi abbracciamo tutti do nomi di Trttdenza, e di Valore.
Ora il primo modo di far bene a! fudditi fi e confèruare, f^ ajìicurare ad ogn^uno il fuo con la (jtusiitia • TS[j^lche, fenza dubbio confifie il fondamento deUa pace, e lo Habilimento della concordia de' popoli, Chr iSTO Signor nofro, iftituendo la fua Santa ChiefayCjua' finjna ottima \epublica^ tunì, e la firmò con la Carità, ch'è di tanta firz^, e ijir turche, ìai la gwftitia non v\ '2 ìmcef
è necejptria, doue tffa fiori fce, e regna: perche la Carità non folamente regola le mani, ma njnifce i mori; t do ne firitroua tale njnione, non può ejjèr ingiurìa, non torto y non materia di giuflitia. Ma perche glthuomi ni fono,per t ordinario, imperfètti, e la Carità fiijk continuamente raffreddando, ii/ogna, per r affettare le Citta, e per tenere in pace, ^ in quiete le communan z§ de gli huomini, che la (jiufiitia ^vi pianti il fuo feg gio y e ^i faccia ragione. W^ anco gli affaf^mi, ^ t la droni poffono 'uiuere infteme fenza qualche ombra di fi tccellente ^irtu; egli antichi Poeti differo, che ne anco Gioue potrebbe reggere, come ficonuiene,i popoli, /en Z^ l'opera della Giuflitia: e Platone intitolo i fuoi libri, appartenenti alla Politica, della Giuflitia: e non e co fa più propria ad run 'Rj y che il far ragione: onde Deme trio 7{ede* acedoni, hauendo ri/fosìo ad njna don na y che domandaua Cjiuflitia, ch'egli non haueua tem po y fenii metta memorabile rifhoftay Laffa dunque anco d'effer 7{e; 8 non e dubbio, che i primi "F^ furono crea ti daUe genti per lammmiftratione detta Giuflitia: on de i n^rencipi de' (giudei, a' quali poi fuccef^ero li 7(e, s'addimandauano Giudici j e da principio tutte le Città detta (frecia ( come fcriue Dionifio ) erano fitto li %e, che decideuano le differenze, e faceuano ragionCyCon for me atte leggi e per ciò Homero chiama li %^; mimlìra" tori di ragione: ma dopo che i Ks conditionati comincia^ reno à por tarfì come affoluti, ft) t^d abufare detta loro autorità^ ^vnagran parte detta (jrecia muto flato, t
14 LIBRO.
forma di gouerno; e con tutto ciò, perche in alcuni ca fi, nei magtjìrati manteneuano franche le leggi, ne me^ fti erano hafianti a mantenere nella loro rtputatione i magistrati, ricorreuano alla podeftà regia, ma Cotto altro nome -.perche i Teffali chiamauano quei, ck erano in questo fupremo magiftrato, Archi, / Lacedemonij tyirmofìi, i %omam "Dittatori \ f0 hauendo anco poi in horror eia maefìà Dìttatoriay crearono Pompeio Jo lo Con/ole, dandoli l'autorità straordinaria di TDitta tore, ma il nome ordinario di Confòle, I "B^ d'Egitto erano tanto gelofì della giuflitia, che faceuano giurare (C magiftratiy che non obcdirehbono mai a* loro comman damenti, fé li conofcejfero ingiù fii; e Filippo, // hello, 'R§ di Francia, prohibi a^ giudici il far conto, o il por tar ri/petto alle lettere regie, che Jì chiamano di giu^ tia, fé non le njedeuano ragioneuoli.
Due parti della Giuftitia regia.
A Giuftitia regia ha due partij'una e di quel lo, che pajfa tra il %e, ^ i fudditv, t altra di quello y che auuiene tra fuddito, e fuddito.
Sumário
Nesta edição
- 01Full text
- 02Parte 1
- 03Parte 2
- 04Parte 3
- 05Parte 4
- 06Parte 5
- 07Parte 6
- 08Parte 7
- 09Parte 8
- 10Parte 9
- 11Parte 10
- 12Parte 11
- 13Parte 12
- 14Parte 13
- 15Parte 14
- 16Parte 15
- 17Parte 16
- 18Parte 17
- 19Parte 18
- 20Parte 19
- 21Parte 20
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