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政治

Elementi di scienza politica

意大利语 BooksWhale 版本 · Gaetano Mosca

Un classico della teoria delle élite, del potere politico e dell’organizzazione dello Stato.

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Elementi di scienza politica

Elementi di scienza politica sviluppa la teoria della classe politica e analizza minoranze governanti, istituzioni, rappresentanza e stabilità dello Stato. Mosca offre un testo fondamentale per la scienza politica moderna e per lo studio realistico del potere.

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Elementi di scienza politica is a public-domain work: the author died in 1941, and the text was first published in 1896. This edition uses the original Italian text.

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4

Presented to the I

LIBRARY o/r/z^

UNIVERSITY OF TORONTO ^

from

the estate of

GIORGIO BANDINI

ELEMENTI DI SCIENZà POLITICA

m

GAETANO MOSOA

PROFHSSORE ORDIHARIO DI DIRITTO COSTITOZIONALE NELL' aNIVKBSITÀ DI TORINO

SONATORE DEL RESHO

ELEMENTI

预览章节DI预览

SCIENZV POLITICA

Seconda edizione con una seconda parte inedita.

Dilexi justitiam, qttaesivi veritatem.

TORINO

FRATELLI BOCCA EDITORI

3 - Via Carlo Alberto - 3

1923

PROPRIETÀ LKTTBBABU

ToBiHO — Tipografia Vincenzo Bona (12126.14U7)

Printed in Italy.

ALLA DOLCE E CAEA MEMORIA

DI MIA FIGLIA Q-"R,AZIELLA

DEDICO QUESTE PAGINE

ALLE QUALI HO CONSACEATO

LE ORE MIGLIORI DELLA MIA VITA

f

PRKKAZIONE

Il volume che ora viene alla luce consta di due parti: la prima

è la seconda edizione degli Elementi di Scienza politica^ che fu-

rono pubblicati alla fine del 1895; la seconda è completamente

nuova e fu pensata e scritta negli ultimi due o tre anni.

Essendo iìifatti da un pezzo esaurita la prima edizione del

lavoro sulla Scienza politica, pubblicato quasi trenta anni fa,

diventava necessario farne una nuova; ma intanto erano mu-

tati i teìnpi, nuovi avvenimenti erano maturati ed essi mi for-

nivano nuovi dati dei quali dovevo tener conto, anche perchè

modificavano sensibilìnente alcuni dei modi di vedere ai quali

mi ero conformato quando scrivevo la prima parte del lavoro.

Né devo nascondere al lettore che a ciò hanno contribuito quelle

variazioni che avvengono nel carattere e nella mentalità di qua-

lunque uomo, finché l'uno e V altra, con l'età molto avanzata,

non si cristallizzano in una forìna definitiva.

Date queste mie condizioni intellettuali e morali, o dovevo rifare

la prima parte dell'opera o dovevo scriverne un^ altra, che perfet-

tamente corrispondesse alla mia odierna maniera di pensare. Ho

scelto quest'ultima soluzione, aggiungendo alla pì'ima parte del

lavoro solo le poche note che sono segnate con un asterisco,

anche perchè tenevo a mantenere integra l'interpretazione che

molti anni fa avevo dato ad alcuni impoì'taìiti pì'obleml poli-

tici, interpretazione che fatti recentissiìni hanno oggi confermato.

Tm PREFAZIONE

J/a, tanto nella prima che nella seconda parte del presente

lavoro, mi sono sforzato di mantenermi fedele al metodo che, fin

da quando ancora giovanissimo scrivevo la Teorica dei governi,

ho adottato e che poi ho cercato sempre di praticare apportan-

dovi tutti i miglioramenti di cui ero capace. Da moltissimi anni

sono convinto che runico sistema possibile col quale l'uomo può

fino ad un certo punto dominare le proprie passioni e miglio-

rare le proprie sorti consiste nello studio della psicologia umana

individuale e collettiva. Fin da un'epoca inolio remota la sag-

gezza ellenica avea giudicato che la maniera più efficace che

avea l'uomo per elevare il proprio carattere e moderare gli

effetti di alcuni suoi istinti consistesse nella conoscenza di se

stesso. È quindi spiegabile se ho creduto e credo fermamente che

un simile metodo possa applicarsi con uguali risultati allo

studio della psicologia collettiva. Esso anzi fu già ad essa ap-

plicato pili di ventidue secoli fa, nell'epoca cioè nella quale il

grande Aristotile scriveva la sua Politica, e ben altri risultati

potrebbe dare oggi quando, mercè il progresso degli studi storici,

geografici e statistici, conosciamo tanta parte del passato e del

presente dell'umanità. Aggiungerò che l'esempio dell' Economia

politica la quale, studia?ido collo stesso sistema i fenomeni eco-

nomici, ha potuto sicuramente mettere in evidenza alcune delle

leggi che li i-egolano, mi ha oltremodo confortato a persistere

nella via che da un pezzo avevo scelto.

Naturalmente non mi nascondo le grandi difficoltà che pre-

senta l'uso del metodo che ho rapidamente accennato, fra le

quali occupa uno dei primi posti la quaìitità di cognizioni

esatte che esso richiede su tutto quanto è accaduto ed accade

nelle società che hanno una stoì-ia; uè io mi lusingo di averle

tutte superate. Quindi posso soltanto affermare che ho fatto del

mio meglio, fiducioso che, se la civiltà umana saprà superare

la procella che oggi la minaccia, la modesta opera mia potrà

essere da altri continuata e perfezionata e che potranno essere

a poco a poco colmate tutte le grandi lacune che essa oggi pre-

senta.

Dirò, per ultimo, che mi sono sforzato di comprimere tutte

预览章节PARTE PRIMA预览

Dilexi justitiam, quaesivi ventatem.

CAPITOLO I.

Il metodo nella scienza politica.

I. Origini e scopi della scienza politica. — EE. Perchè si è scelta questa denomi-

nazione. — III. Il metodo sperimentale e l'origine delle scienze. — IV. Varie

applicazioni di questo metodo nella scienza politica. — V. Sistema che dà la

prevalenza all'ambiente fisico nello studio della scienza politica. — VI. Della

prevalenza dei popoli del settentrione su quelli del mezzogiorno. — VII. Con-

tinua lo stesso argomento. — Vili. I vari tipi di organizzazione politica e le

diversità di clima. — IX. Importanza della diversa configurazione del suolo.

— X. Sistema che fa dipendere i fenomeni politici dalla diversità delle razze

umane. — XI. Eazze superiori ed inferiori. — XII. Il genio delle razze. —

Xin. Il sistema evoluzionista e la lotta per l'esistenza. — XIV. Il progresso

politico ed il miglioramento fisico delle razze umane. — XV. Riassunto delle

teoriche evoluzioniste. — XVI. Il metodo storico fondato sulla identità fonda-

mentale delle tendenze ed attitudini politiche delle grandi razze umane. —

XVII. Nuovi materiali di cui questo metodo dispone. — XVIII. Obiezioni che

ad esso si fanno. — XIX. Condizioni alle quali questo metodo può essere bene

adoperato. — XX. Continuazione dello stesso argomento e conclusione.

I. — Da molti secoli si è affacciata alla mente dei pensatori

l'ipotesi che i fenomeni sociali, che davanti ad essi si svolgevano,

non fossero meri accidenti, né la manifestazione di una volontà

soprannatm^ale ed onnipotente, ma. piuttosto l'effetto di tendenze

j)si coloniche costanti, che determinano Fazione delle masse umane.

Fin da Aristotele si è cercato di scoprii-e le leggi e le modalità

G. MosoA. Elementi di Scienza Politica. I

ELEMENTI DI SCIENZA POLITICA

che regolano l'azione di queste tendenze e lo studio, che ha avuto

questo obietto, si è chiamato politica.

Nei secoli decimosesto e decimosettimo molti scrittori, in Italia

specialmente, si occuparono di politica (1), Però essi, a cominciare

da Machiavelli, che è fra tutti il più famoso, non si occuparono

tanto di determinare quelle tendenze costanti in tutte le società

umane, che abbiamo già accennato, quanto d'investigare le arti

per le quali un uomo od una classe di jiersone potevano arrivare

a disporre del supremo potere, in una data società, ed a difendersi

contro gli sforzi di coloro che li volevano surrogare. Si tratta di

due cose, che, sebbene abbiano qualche punto di contatto tra loro,

pure sono sostanzialmente diverse (2). Un esempio, che crediamo

molto calzante, dimostra ciò assai meglio di un lungo ragiona-

mento. L'Economia politica studia le leggi o le tendenze costanti,

che regolano nelle società umane la produzione e la distribuzione

della ricchezza : ma questo studio non equivale in niun modo al-

l'arte di arricchirsi e di conservare le dovizie. Un valentissimo

economista può infatti essere assolutamente inetto a costituirsi

un patrimonio, ed un banchiere, un industriale, uno speculatore,

sebbene possano ricavare qualche lume dalla conoscenza delle

leggi economiche, non hanno bisogno di esserne maestri e rie-

scono del resto a fare abbastanza bene i loro affari anche se com-

pletamente le ignorano.

II. — Ai giorni nostri lo studio iniziato da Aristotele si è sud-

diviso e specializzato, sicché più che la scienza abbiamo le scienze

politiche. Inoltre si è cercato di fare la sintesi, di coordinare i

risultati di queste scienze ed è nata così la Sociologia. Anche gli

scrittori di diritto pubblico, i quali interpretano e commentano le

leggi positive, quasi sempre sono trascinati all'indagine delle ten-

denze generali alle quali que'ste leggi sono inspirate, e gli storici,

(Il II Ferrari nel suo Corso sugli scrittori politici italiani (Milano, 1862) ne

novera parecchie centinaia quasi tutti appartenenti ai secoli accennati.

(2) La differenza fra la politica come arte di governo (Staatskunst) e la po-

litica come scienza di governare (Staatswissenscliaft) è stata svolta, a dir vero

con non molta precisione e chiarezza, dall'HoLxzENDORFF nei due primi capitoli

del libro Principes de la politique. Introduction à Véttide du droif public contempo-

rain. Tradotto in francese dal Lehr. Hambourg, 1887.

GAP. I - IL METODO NELLA SCIENZA POLITICA

che narrano gli avvenimenti umani, dall'esame di questi hanno

目录

本版本内容

  1. 01Elementi di scienza politica
  2. 02DI
  3. 03PARTE PRIMA
  4. 04parte dei casi, ciò che in matematica è l'assioma si ottiene per
  5. 05parte troppo importante nella storia della scienza, ed anche nella
  6. 06parte di guerra e di ladroneccio, fuori della guerra e della caccia
  7. 07parte del reddito dei mir^ o comuni rurali dei contadini. A poco
  8. 08parte II, cap. X e seg. (" Biblioteca politica „, Unione tipografica editrice,
  9. 09parte della loro vita navigando, commerciando e combattendo.
  10. 10canto al culto generale, umanitario, deve esistere in certo modo il
  11. 11parte, e qualche volta la gran maggioranza dei loro abitanti, non
  12. 12parte delle classi superiori comprendevano ed apprezzavano il prin-
  13. 13parte, alla cui mensa, sebbene in luogo più basso, spesso si assi-
  14. 14atto sotto la spinta della passione o di un forte interesse.
  15. 15parte alla rozzezza dei tempi) raccoglievano con venerazione i
  16. 16parte ai sentimenti i)iù elevati dell'animo, deve perciò promettere
  17. 17libro posto all'indice, la filosofia si deve riassumere in S. Tom-
  18. 18parte vincitrice soleva, quando ciò era possibile, spossessare i vinti
  19. 19parte del Parlamento combatterono in principio le milizie dei Co-
  20. 20parte dei paesi del continente europeo. Inoltre poi i soldati non
  21. 21libro venuto alla luce circa venti anni fa, nel quale si descrive quale fosse
  22. 22parte della società europea e non avvenissero in essa nuovi rivol-
  23. 23parte delle mansioni, che ora sono esercitate dalla burocrazia e dai
  24. 24I
  25. 25parte, i suoi seguaci son diventati cosi numerosi da essere rappre-
  26. 26parte delle imperfezioni umane, delle ingiustizie che ora si com-
  27. 27parte dei frutti del proprio lavoro (1).
  28. 28parte del suo successo e si rassegna perciò a rimanere in un rango
  29. 29PARTE SECONDA
  30. 30PARTE li. GAP. I - OKIG. DELLA DOTTE. DELLA SCIENZA POLITICA ECC. 341
  31. 31PARTE II. GAP. I - ORIO. DELLA DOTTP.. DELLA SCIENZA POLITICA ECC. 343
  32. 32PARTE II. CAP. II - DE3CKIZ. DEI DIVERSI TIPI DI ORGANIZZ. POLITICA 347
  33. 33Libro VI, Gap. XIII). Ed anche fra i Sassoni dell'epoca di Carlo Magno, certo
  34. 34PARTE II. CAP. II - DESCRIZ. DEI DIVERSI TIPI DI OKGANIZZ. POLITICA 353
  35. 35PARTE II. GAP. II - DESCRIZ. DEI DIVERSI TIPI DI ORGANIZZ. POLITICA 355
  36. 36parte della tribù. Senonchè in uno spazio di tempo, che non può
  37. 37libro II, § 53, della sua storia.
  38. 38PARTE II. GAP. II - DBSCRIZ. DEI DIVERSI TIPI DI OROANIZZ. POLITICA 357
  39. 39PARTE II. CAP. II - DESCBIZ. DEI DIVERSI TIPI DI ORGANIZZ. POLITICA 359
  40. 40PARTE li. GAP. II - DESOBIZ. DEI DIVERSI TIPI DI ORGAKIZZ. POLITICA 361
  41. 41PARTE ir. GAP. II - DESOBIZ. DEI DIVERSI TIPI DI ORGANIZZ. POLITICA 363
  42. 42parte di essi era molto povera e non si sentiva cointeressata al
  43. 43parte dei presenti non poteva udire le argomentazioni degli ora-
  44. 44PARTE II. GAP. Ili - Segue: dkscriz. dei diversi tipi ecc. 375
  45. 45PARTE II. CAP. III. - Segue: descbiz. dei diversi tipi ecc. 381
  46. 46parte del terreno perduto. Ma alla fine la vittoria rimase alla mo-
  47. 47parte le loro proprietà rurali, e dagli affittuari o dai nuovi proprietari sorse
  48. 48parte dei lavoratori manuali, cioè gli schiavi, i quali furono sempre
  49. 49PARTE li. CAP. Ili - Segue: dbsckiz. dei diversi tipi ecc. 387
  50. 50parte dei deputati dipendesse da qualche centinaio di grandi
  51. 51PARTE II. GAP. Ili - Segue: descbiz. dei diversi tipi ecc. 397
  52. 52PARTE li. GAP. Ili - Segue: descbiz. dei diversi tipi ecc. 399^
  53. 53PARTE II. OAP. IV - PRINCIPI B TENDENZE DIVERSE ECC. 403
  54. 54PARTE li. GAP. IV - PRINCIPÌ E TENDENZE DIVBR8B EOO, 405
  55. 55PARTE II. GAP. IV - PRINOIPÌ E TENDENZE DIVERSE ECC. 407
  56. 56PARTE II. CAP. IV - PRINCIPI E TENDENZE DIVERSE ECC. 409
  57. 57PARTE li. OAP. IV - PRINCIPI E TENDENZE DIVERSE ECO. 411
  58. 58PARTE li. GAP. IV - PBINOIP! B TENDENZE DIVERSE ECC. 413
  59. 59PARTE II. GAP, IV - PRIXCIPÌ E TENDENZE DIVERSE ECC. 41S
  60. 60PARTE II. GAP. IV - PRINCIPI E TENDENZE DIVERSE ECO. 417
  61. 61PARTE II. CAP. IV - PRINCIPI B TENDENZE DIVERSE ECC. 423
  62. 62PARTE II. GAP. IV - PBINC;PÌ E TENDENZE DIVERSE ECC. 425
  63. 63PARTE II. GAP. IV - PRINCIPI E TENDENZE DIVERSE ECC. 427
  64. 64PARTE li. CàV. IV - PKlNCIin E TENDENZE DIVERSE ECC. 431
  65. 65PARTE II. GAP. IV - PRINCIPI E TENDENZE DIVERSE ECC. 433
  66. 66parte sufficiente a far si che essa possa dare ai propri figli una
  67. 67PARTE II. OAP. IV - PBINOIPÌ E TBKDENZE DIVEBSB ECC. 435
  68. 68PARTE II. GAP. V - SCHIABIMENTI E POLEMICHE 441
  69. 69parte del mondo asiatico se suo padre Filippo non avesse riorga-
  70. 70PARTE II. CAP. V - SCHIARIMENTI E POLEMICHE 445
  71. 71PARTE II. GAP. V - SCHIARIMENTI E POLEMICHE 447
  72. 72parte di verità che esso contiene; perchè nella scienza, come in
  73. 73parte d'Europa (1); eppure noi vediamo che il sistema di produ-
  74. 74PARTE II. GAP. V - SCHIARIMENTI E POLEMICHE 455
  75. 75PARTE II. GAP. V - SCHIARIMENTI E POLEMICHE 457
  76. 76PARTE II. GAP. V - SCHIARIMENTI E POLEMICHE 461
  77. 77PARTE II. GAP. T - SOHIAEIMENTI E POLEMICHE 465
  78. 78PARTE li. GAP. Y - SCHIABIMENTI B POLEMICHE 467
  79. 79parte di questo lavoro, che, quando si parla della vecchiaia e della
  80. 80PARTE II. GAP. V - SCHIARIMENTI E POLEMICHE 469
  81. 81PARTE II. GAP. V - SCHIAP.IMKNri E POLEMICHE 471
  82. 82parte una imitazione di leggi che l'Inghilterra aveva adottato
  83. 83PARTE li. GAP. VI - CONCLUSIONE 481
  84. 84PARTE II. OAP. VI - CONCLUSIONE 483
  85. 85PARTE II. GAP. VI - CONCLUSIONE 485
  86. 86PARTE II. OAP. VI - CONCLUSIONE 487
  87. 87PARTE II. CAP. VI - CONCLUSIONE 491
  88. 88PARTE II. GAP. VI - CONOLUSIONB 493
  89. 89Parte Prima, Cap. X, § XI, in nota). Questo criterio è precisamente quello adot-
  90. 90PARTE li. GAP. VI - CONCLUSIONE 495
  91. 91parte dal presupposto che colà non debba fra pochi anni avvenire una con-
  92. 92PARTE II. CAP. VI - CONCLUSIONE 501
  93. 93PARTE li, OAP. VI - OONOLUSIONB 503
  94. 94parte ha perduto, e saprà guardare un po' al di là dei suoi interessi
  95. 95D
  96. 96Libro dei Giudici, pag. 366.
  97. 97Libro dei Re, pag. 78.
  98. 98Libro di Samuele, pag. 229.
  99. 99M
  100. 100PARTE SECONDA

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