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文学
Fatalità
意大利语 BooksWhale 版本 · Ada Negri
La raccolta poetica d’esordio di Ada Negri, tra lavoro, destino, dolore sociale e voce femminile.
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图书简介
Fatalità
Fatalità è la raccolta che impose Ada Negri all’attenzione della letteratura italiana, con poesie segnate da energia civile, esperienza del lavoro, sentimento del destino e sensibilità sociale. Questa edizione BooksWhale offre il testo italiano di pubblico dominio per lettori di poesia moderna e scrittura femminile.
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Ada Negri morì nel 1945 e Fatalità fu pubblicato per la prima volta nel 1892. Queste date sostengono la base di pubblico dominio per questa edizione italiana originale.
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Fatalità
Ada Negri
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PREFAZIONE
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Sta a Motta-Visconti. Questo lo si sa perchè tutte le sue poesie portano ai piedi, a sinistra, questa indicazione. Ma chi è Ada Negri? Perchè non scrive che sull'Illustrazione Popolare? Perchè non esce fuori in piena luce e nessuno l'aiuta a uscir fuori?
Io mi dibatto, maledico e piango,
Ma passa il mondo e ride o non mi sente.
È ormai costume generale presentare conferenzieri e poeti, la prima volta che compariscono dinanzi al pubblico. A presentare Ada Negri, ricorriamo ad un mezzo semplicissimo e che ci pare il migliore: riprodurre l'articolo che già nel dicembre scorso un'altra gentile e valente scrittrice le dedicò nel Corriere della Sera.
(Nota degli Editori)
Perchè nessuno l'ascolta?
Questo si chiedevano, soltanto pochi mesi fa, gli abbonati del Corriere della Sera, e dell'Illustrazione Popolare; anche quelli che di versi non s'intendono, e non si curano, ma tutti, davanti alla poesia di Ada Negri, s'erano sentiti presi e scossi.
Strano davvero che, così conosciuta e ammirata privatamente, ella non trovasse modo di sbucar dalla siepe che fiancheggiava il suo sentiero e non potesse uscir fuori liberamente sulla strada maestra.
Ma forse è stato per il suo meglio: questa lotta contro ostacoli che non sapeva che fossero, questa sete di gloria non mai appagata, aiutarono certo ad accendere in lei quella fiamma che riscalda ormai tutta la sua poesia, dandole un'impronta così sentita, così nuova, così sua.
I suoi lettori sono andati man mano comprendendo che il dolore dei suoi versi è dolore vero, che questa creatura giovane deve aver sofferto come se avesse già vissuto una lunga vita, e finirono col tenersi sicuri che, conscia del suo ingegno com'essa è, forte della sua triste esperienza, sarebbe balzata fuori da un momento all'altro al sole di quella gloria che sogna con tanto ardore.
La «bieca figura» che le appare una notte al capezzale e si chiama sventura, dopo averla atterrita col profetarle tutto quello che è destinata a soffrire, le dice:
.... A chi soffre e sanguinando crea
Sola splende la gloria.
Vol sublime il dolor scioglie all'idea.
Ed ella, che l'aveva respinta, le risponde: Resta.
La sventura! come si sente ch'essa fu la compagna della giovinezza di Ada Negri! forse fin da bambina seppe
.... le notti insonni e l'inquïeto
Pensier della dimane.
fors'anche conobbe «i giorni senza pane»...
Crebbi col buio intorno e qui nel core
Una feroce nostalgia di sole.
A diciott'anni saluta sua madre e parte da Lodi per il suo posto di maestra a Motta-Visconti: una grossa e grassa borgata della bassa dove però non arrivano ancora neppure le rotaie di un tram; è là come dimenticata sul ciglione del Ticino dove si stendono boscaglie conosciute dai cacciatori milanesi, e dove Ada Negri va ad ascoltare le voci del vento che sale,
Punge, penètra, sibila, travolge,
Fiero scotendo l'ale.
Ada Negri, quando i tuoi versi usciranno raccolti in volume, molte cose si vorranno dire e si inventeranno intorno alla tua persona e alla tua vita. Lascia ch'io dica prima almeno un poco della melanconica verità; essa è un onore per te, e alla tua povertà un giorno tu ripenserai con dolcezza e con gratitudine, poichè ad essa devi in gran parte quello che sei.
Lasciaci dunque attraversare il vasto cortile fangoso, su cui s'aprono le stalle e dove guazzano le oche, per venir a bussare al tuo uscio screpolato, salendo i due alti scalini di mattoni rotti. Noi veniamo a salutarti nella tua stanza dove la luce è fioca perchè alla finestra non vi sono vetri ma impannate di carta, dove il mobile più elegante è la cassa de' tuoi libri che ti serve da divano.... Il nostro cuore si stringe al primo momento, ma poi s'allarga, gonfio di commozione e d'ammirazione.
*
È in un giornale letterario, se non sbaglio, che uscì Madre operaia, la descrizione di quel lanificio dove lavora senza posa una povera donna stanca e affievolita, la cui fronte patita è come illuminata da una nobile fierezza perchè essa lavora per suo figlio che deve studiare:
目录
本版本内容
- 01Full text
- 02PREFAZIONE
- 03ADA NEGRI
- 04FATALITÀ
- 05SENZA NOME
- 06BIRICHINO DI STRADA
- 07STORIA BREVE
- 08AUTOPSIA
- 09NEVICATA
- 10NEBBIE
- 11NOTTE
- 12FIN CH'IO VIVA E PIÙ IN LÀ
- 13SULLA BRECCIA
- 14BUON DÌ, MISERIA
- 15VEGLIARDO
- 16IL CANTO DELLA ZAPPA
- 17I VINTI
- 18MANO NELL'INGRANAGGIO
- 19LA MACCHINA ROMBA
- 20POPOLANA
- 21FIOR DI PLEBE
- 22BACIO PAGANO
- 23CAVALLO ARABO
- 24TE SOLO
- 25NENIA MATERNA
- 26NELL'URAGANO
- 27LUCE
- 28PORTAMI VIA
- 29STRANA
- 30PERCHÈ
- 31I.
- 32II.
- 33SFIDA
- 34SALVETE
- 35CANTO D'APRILE
- 36MADRE OPERAIA
- 37NON POSSO
- 38FANTASMI
- 39VIAGGIO NOTTURNO
- 40ANIMA
- 41AFA
- 42FRA I BOSCHI CEDUI
- 43CASCATA
- 44MISTICA
- 45HAI LAVORATO?
- 46A MARIE BASHKIRTSEFF
- 47IN ALTO
- 48SOLA
- 49SPES
- 50VEDOVA
- 51ROSA APPASSITA
- 52DEFORME
- 53VOCE DI TENEBRA
- 54MARCHIO IN FRONTE
- 55VATICINIO
- 56LARGO!