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Italian Edition

Literature

Alcyone

Italian BooksWhale Edition by Gabriele D’Annunzio

Il libro poetico dell’estate dannunziana: mare, metamorfosi, mito, sensualità e musica della parola.

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Book introduction

Alcyone

Alcyone è il vertice lirico delle Laudi, costruito come un itinerario estivo tra paesaggio marino, pinete, luce, mito classico e fusione sensuale con la natura. La raccolta mostra D’Annunzio al massimo della musicalità verbale, con testi centrali per il simbolismo e il decadentismo italiani.

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Gabriele D’Annunzio morì nel 1938 e Alcyone fu pubblicato nel 1903. Queste date sostengono la base di pubblico dominio del testo italiano usato in questa edizione.

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Alcyone

Preview chapterAlbàsiaPreview

ALBASIA.

O

MATTIN nuziale

tra il Mar pisano

e l’Alpe lunense!

O nozze immense

e brevi!

La nube formosa

disposa

il monte che a lei sale,

l’ombra d’entrambi il piano,

la dolce acqua il sale,

la canna il tralcio,

il salcio

la florida stiancia,

l’argano la bilancia

su la foce pescosa,

la mia rima il mio giòlito,

l’algosa

arena i tuoi piè lievi,

o Ermione.

E il cielo è nivale

come su la tua guancia

ondata il velo

insolito.

Il mare è d’opale

con vene di crisòlito,

come i mari dell’Asia,

immoto albore

di gemme fuse.

Brillano le meduse

a fiore

dell’emerso banco.

E tutto è bianco,

presso e lontano.

È grande albàsia

da lido a lido,

come allor che fa il nido

sul Mar sicano

la sposa Alcyone.

ALBASIA.

O

MATTIN nuziale

tra il Mar pisano

e l’Alpe lunense!

O nozze immense

e brevi!

La nube formosa

disposa

il monte che a lei sale,

l’ombra d’entrambi il piano,

la dolce acqua il sale,

la canna il tralcio,

il salcio

la florida stiancia,

l’argano la bilancia

ALBASIA.

tra il Mar pisano e l’Alpe lunense! O nozze immense 5 e brevi! La nube formosa disposa il monte che a lei sale, l’ombra d’entrambi il piano, 10 la dolce acqua il sale, la canna il tralcio, il salcio la florida stiancia, l’argano la bilancia

su la foce pescosa,

la mia rima il mio giòlito,

l’algosa

arena i tuoi piè lievi,

o Ermione.

E il cielo è nivale

come su la tua guancia

ondata il velo

insolito.

Il mare è d’opale

con vene di crisòlito,

come i mari dell’Asia,

immoto albore

di gemme fuse.

Brillano le meduse

a fiore

dell’emerso banco.

E tutto è bianco,

presso e lontano.

È grande albàsia

da lido a lido,

come allor che fa il nido

sul Mar sicano

la sposa Alcyone.

15 su la foce pescosa, la mia rima il mio giòlito, l’algosa arena i tuoi piè lievi, o Ermione. 20 E il cielo è nivale come su la tua guancia ondata il velo insolito. Il mare è d’opale 25 con vene di crisòlito, come i mari dell’Asia, immoto albore di gemme fuse. Brillano le meduse 30 a fiore dell’emerso banco. E tutto è bianco, presso e lontano. È grande albàsia 35 da lido a lido, come allor che fa il nido sul Mar sicano la sposa Alcyone.

Preview chapterAltius egit iterPreview

ALTIVS EGIT ITER.

’OMBRA d’Icaro ancor pe’ caldi seni

del Mar Mediterraneo si spazia.

Segue di nave solco che più ferva.

Ogni rapidità di vènti agguaglia.

Voce d’uom che comandi ama nel turbine.

Ode clamor di nàufraghi iterato

e n’ha disdegno, ché silenzioso

fu quel rimoto suo precipitare.

Io la vidi laggiù, verso l’occaso.

Era nel palischermo io cò miei due

remi. A prora il mio Dèspota seduto

era, e guatava fiso la mia cura.

Tra quegli e me subitamente vidi

ignuda l’ombra d’Icaro apparire.

Quasi il color marino aveano assunto

le sue membra, ma gli occhi eran solari.

Sul petto giovenile intraversate

ancor gli stavan le due rosse zone,

già per gli òmeri vincoli dell’ale,

simili a inermi bàltei di porpora.

“O Dèspota, costui„ disse “è l’antico

fratel mio. Le sue prove amo innovare

io nell’ignoto. Indulgi, o Invitto, a questa

mia d’altezze e d’abissi avidità!„.

ALTIVS EGIT ITER.

’OMBRA d’Icaro ancor pe’ caldi seni

del Mar Mediterraneo si spazia.

Segue di nave solco che più ferva.

Ogni rapidità di vènti agguaglia.

Voce d’uom che comandi ama nel turbine.

Ode clamor di nàufraghi iterato

e n’ha disdegno, ché silenzioso

fu quel rimoto suo precipitare.

Io la vidi laggiù, verso l’occaso.

Era nel palischermo io cò miei due

remi. A prora il mio Dèspota seduto

era, e guatava fiso la mia cura.

Tra quegli e me subitamente vidi

ignuda l’ombra d’Icaro apparire.

ALTIVS EGIT ITER.

del Mar Mediterraneo si spazia. Segue di nave solco che più ferva. Ogni rapidità di vènti agguaglia. 5 Voce d’uom che comandi ama nel turbine. Ode clamor di nàufraghi iterato e n’ha disdegno, ché silenzioso fu quel rimoto suo precipitare. Io la vidi laggiù, verso l’occaso. 10 Era nel palischermo io cò miei due remi. A prora il mio Dèspota seduto era, e guatava fiso la mia cura. Tra quegli e me subitamente vidi ignuda l’ombra d’Icaro apparire.

Quasi il color marino aveano assunto

le sue membra, ma gli occhi eran solari.

Sul petto giovenile intraversate

ancor gli stavan le due rosse zone,

già per gli òmeri vincoli dell’ale,

simili a inermi bàltei di porpora.

“O Dèspota, costui„ disse “è l’antico

fratel mio. Le sue prove amo innovare

io nell’ignoto. Indulgi, o Invitto, a questa

mia d’altezze e d’abissi avidità!„.

15 Quasi il color marino aveano assunto le sue membra, ma gli occhi eran solari. Sul petto giovenile intraversate ancor gli stavan le due rosse zone, già per gli òmeri vincoli dell’ale, 20 simili a inermi bàltei di porpora. “O Dèspota, costui„ disse “è l’antico fratel mio. Le sue prove amo innovare io nell’ignoto. Indulgi, o Invitto, a questa mia d’altezze e d’abissi avidità!„.

Table of contents

Inside this edition

  1. 01Full text
  2. 02Albàsia
  3. 03Altius egit iter
  4. 04Anniversario orfico (P. B. S. VIII luglio MDCCCXXII)
  5. 05Beatitudine
  6. 06Bocca d'Arno
  7. 07Bocca di Serchio
  8. 08Ditirambo I
  9. 09Ditirambo II
  10. 10Ditirambo III
  11. 11Ditirambo IV
  12. 12Feria d'agosto
  13. 13Furit aestus
  14. 14Gli indizii
  15. 15I camelli
  16. 16I CAMELLI.
  17. 17I CAMELLI.
  18. 18I tributarii
  19. 19I TRIBUTARII.
  20. 20I TRIBUTARII.
  21. 21Il cervo
  22. 22IL CERVO.
  23. 23IL CERVO.
  24. 24Il commiato
  25. 25IL COMMIATO.
  26. 26IL COMMIATO.
  27. 27Il fanciullo
  28. 28I.
  29. 29II.
  30. 30III.
  31. 31IV.
  32. 32V.
  33. 33VI.
  34. 34VII.
  35. 35IL FANCIULLO.
  36. 36I.
  37. 37IL FANCIULLO. I.
  38. 38II.
  39. 39III.
  40. 40IV.
  41. 41V.
  42. 42VI.
  43. 43VII.
  44. 44VII.
  45. 45Il Gombo
  46. 46IL GOMBO.
  47. 47IL GOMBO.
  48. 48Il nome
  49. 49IL NOME.
  50. 50IL NOME.
  51. 51Il novilunio
  52. 52IL NOVILUNIO.
  53. 53IL NOVILUNIO.
  54. 54Il peplo rupestre
  55. 55IL PEPLO RUPESTRE.
  56. 56Il policefalo
  57. 57IL POLICEFALO.
  58. 58IL POLICEFALO.
  59. 59Il prigioniero
  60. 60IL PRIGIONIERO.
  61. 61IL PRIGIONIERO.
  62. 62Il Tessalo
  63. 63IL TESSALO.
  64. 64Il tritone
  65. 65L Tritone squammoso mi fu mastro.
  66. 66IL TRITONE.
  67. 67L Tritone squammoso mi fu mastro.
  68. 68IL TRITONE.
  69. 69Il vulture del Sole
  70. 70IL VULTURE DEL SOLE.
  71. 71IL VULTURE DEL SOLE.
  72. 72Innanzi l'alba
  73. 73Intra du' Arni
  74. 74L'aedo senza lira
  75. 75L'ala sul mare
  76. 76L'alloro oceanico
  77. 77L'Alpe sublime
  78. 78L'arca romana
  79. 79L'asfodelo
  80. 80L'ippocampo
  81. 81L'oleandro
  82. 82I.
  83. 83II.
  84. 84III.
  85. 85IV.
  86. 86V.
  87. 87L Giorno„ disse “non potrà morire.
  88. 88I.
  89. 89II.
  90. 90III.
  91. 91IV.
  92. 92V.
  93. 93L Giorno„ disse “non potrà morire.
  94. 94L'onda
  95. 95L'opere e i giorni
  96. 96L'otre
  97. 97I.
  98. 98II.
  99. 99III.
  100. 100IV.
  101. 101V.
  102. 102I.
  103. 103II.
  104. 104III.
  105. 105IV.
  106. 106V.
  107. 107L'ulivo
  108. 108La corona di Glauco
  109. 109La morte del cervo
  110. 110La pioggia nel pineto
  111. 111La sera fiesolana
  112. 112La spica
  113. 113La tenzone
  114. 114La tregua
  115. 115La vittoria navale
  116. 116Le Madri
  117. 117Le madri
  118. 118Le ore marine
  119. 119Le stirpi canore
  120. 120Litorea dea
  121. 121Lungo l'Affrico (Nella sera di giugno dopo la pioggia)
  122. 122Lungo l'Affrico nella sera di giugno dopo la pioggia
  123. 123Madrigali dell'estate
  124. 124Meriggio
  125. 125Pace
  126. 126Sogni di terre lontane
  127. 127Stabat nuda aestas
  128. 128Terra, vale!
  129. 129Tristezza
  130. 130Undulna
  131. 131Vergilia anceps
  132. 132Versilia

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