
Italian Edition
Literature
Clizia
Italian BooksWhale Edition by Niccolò Machiavelli
Clizia è un classico italiano di pubblico dominio su commedia rinascimentale, inganno amoroso e satira familiare.
- Preview
- A sample from the prepared text
- Formats
- Online reader, EPUB, PDF
- Access
- Library claim
Book introduction
Clizia
Clizia di Niccolò Machiavelli è un’opera italiana originale legata a commedia rinascimentale, inganno amoroso e satira familiare. Questa edizione BooksWhale privilegia un testo classico, ricercabile e selezionato con un criterio conservativo di pubblico dominio globale.
BooksWhale edition
How this edition was prepared
This edition is based on a public domain text and has been prepared for digital reading by BooksWhale.
Public domain basis
Why this edition can be shared
L’autore è morto nel 1527 e l’opera originale fu pubblicata nel 1525; selezionata con un controllo conservativo di pubblico dominio globale: morte non oltre il 1925 e prima pubblicazione non oltre il 1930.
Read preview
A sample from the prepared text
Preview selected from the prepared reader text.
Preview chapterFull textRead preview
Clizia
Niccolò Machiavelli
Preview chapterCanzonePreview
cantata da una ninfa e da due pastori.
Quanto sie lieto il giorno,
Che le memorie antiche
Fa ch'or per me sien mostre e celebrate,
Si vede, perché intorno
Tutte le genti amiche
Si sono in questa parte raunate.
Noi, che la nostra etate
Ne' boschi e nelle selve consumiamo,
Venuti ancor qui siamo,
Io ninfa, e noi pastori,
E giam cantando insieme e' nostri amori.
Chiari giorni e quieti,
Felice e bel paese,
Dove del nostro canto il suon s'udia;
Pertanto allegri e lieti,
A queste vostre imprese
Farem col cantar nostro compagnia.
Con si dolce armonia,
Qual mai sentita più non fu da voi;
E partiremei poi,
Io ninfa, e noi pastori,
E torneremei a' nostri antichi amori.
Preview chapterPROLOGOPreview
Se nel mondo tornassero i medesimi uomini, come tornano i medesimi
casi, non passerebbero mai cento anni, che noi non ci trovassimo
un'altra volta insieme a fare le medesime cose, che ora. Questo si
dice, perché già in Atene, nobile ed antichissima città in Grecia, fu
uno gentiluomo, al quale, non avendo altri figliuoli che uno ma schio,
capitò a sorte una piccola fanciulla in casa, la quale da lui infino
all'età di diciassette anni fu onestissimamente allevata. Occorse
dipoi, che in un tratto egli e il figliuolo se ne innamorarono, nella
concorrenza del quale amore assai casi e strani accidenti nacquero, i
quali trapassati, il figliuolo la prese per donna, e con quella gran
tempo felicissimamente visse. Che direte voi, che questo medesimo
caso pochi anni sono seguì ancora in Firenze? E volendo questo nostro
autore l'uno delli dua rappresentarvi, ha eletto il Fiorentino,
giudicando che voi siate per prendere maggiore piacere di questo che
di quello. Perché Atene è rovinata, le vie, le piazze, i luoghi non
vi si riconoscono. Dipoi quelli cittadini parlavano in greco; e voi
quella lingua non intendereste. Prendete pertanto il caso seguito in
Firenze, e non aspettate di riconoscere o il casato, o gli uomini,
perché lo autore, per fuggire carico, ha convertiti i nomi veri in nomi
finti. Vuol bene che, avanti che la commedia cominci, voi veggiate
le persone, acciocché meglio nel recitarla le conosciate. Uscite
qua fuora tutti, che il popolo vi vegga. Eccoli. Vedete come e' ne
vengono soavi? Ponetevi costi in fila l'uno propinquo all'altro. Voi
vedete: quel primo è Nicomaco, un vecchio tutto pien d'amore. Quello
che gli è a lato, è Cleandro, suo figliuolo e suo rivale. L'altro si
chiama Palamede, amico a Cleandro. Quelli due che seguono, l'uno è
Pirro servo, l'altro è Eustachio fattore, dei quali ciascuno vorrebbe
essere marito della dama del suo padrone. Quella donna che vien poi,
è Sofronia, moglie di Nicomaco. Quella appresso è Doria sua servente.
Di quelli ultimi duoi che restano, l'uno è Damone, l'altra è Sostrata
sua donna. Ecci un'altra persona, la quale per avere a venire ancora da
Napoli, non vi si mostrerà. Io credo che basti, e che voi gli abbiate
veduti assai. Il popolo vi licenzia; tornate drento. Questa favola
si chiama Clizia, perché cosi ha nome la fanciulla che si combatte.
Non aspettate di vederla, perché Sofronia, che l'ha allevata, non
vuole per onestà che la venga fuora. Pertanto se ci fusse alcuno che
la vagheggiasse, avrà pazienza. E' mi resta a dirvi come lo autore
di questa commedia è uomo molto costumato, e saprebbegli male, se vi
paresse nel vederla recitare, che ci fusse qualche disonestà. Egli
non crede che la ci sia: pure quando e' paresse a voi, si escusa in
questo modo. Sono trovate le commedie per giovare, e per dilettare agli
spettatori. Giova veramente assai a qualunque uomo, e massimamente
ai giovanetti, conoscere l'avarizia d'un vecchio, il furore di uno
innamorato, gl'inganni di un servo, la gola d'uno parasito, la miseria
di un povero, l'ambizione di un ricco, le lusinghe di una meretrice, la
poca fede di tutti gli uomini; de' quali esempi le commedie sono piene,
e possonsi tutte queste cose con onestà grandissima rappresentare.
Ma volendo dilettare, è necessario muovere gli spettatori a riso, il
che non si può fare mantenendo il parlare grave e severo; perché le
parole che fanno ridere, sono, o sciocche, o ingiuriose, o amorose.
È necessario pertanto rappresentare persone sciocche, malediche, o
innamorate, e perciò quelle commedie, che sono piene di queste tre
qualità di parole, sono piene di risa; quelle che ne mancano, non
trovano chi con il ridere le accompagni. Volendo adunque questo nostro
autore dilettare, e fare in qualche parte gli spettatori ridere, non
inducendo in questa sua commedia persone sciocche, ed essendosi
rimasto di dire male, è stato necessitato ricorrere alle persone
innamorate ed agli accidenti che nell'amore nascono. Dove se fia cosa
alcuna non onesta, sarà in modo detta, che queste donne potranno
Table of contents
Inside this edition
- 01Full text
- 02Canzone
- 03PROLOGO
- 04CLEANDRO.
- 05[I. 1].
- 06[I. 2]
- 07[I. 3]
- 08EUSTACHIO, CLEANDRO.
- 09Canzone
- 10[II. 1]
- 11[II. 2]
- 12PIRRO, NICOMACO.
- 13[II. 3]
- 14SOFRONIA, NICOMACO.
- 15[II. 4]
- 16[II. 5]
- 17PIRRO, EUSTACHIO.
- 18[III. 1]
- 19NICOMACO, OLEANDRO.
- 20[III. 2]
- 21[III. 3]
- 22OLEANDRO, SOFRONIA.
- 23[III. 4]
- 24NICOMACO, SOFRONIA.
- 25[III. 5]
- 26EUSTACHIO, NICOMACO.
- 27[III. 6]
- 28PIRRO, NICOMACO.
- 29[III. 7]
- 30SOFRONIA, EUSTACHIO, NICOMACO, PIRRO.
- 31[IV. 1]
- 32CLEANDRO, EUSTACHIO.
- 33[IV. 2]
- 34NICOMACO, PIRRO, CLEANDRO.
- 35[IV. 3]
- 36NICOMACO, DAMONE.
- 37[IV. 4]
- 38SOFRONIA, DAMONE.
- 39[IV. 5]
- 40NICOMACO, SOFRONIA.
- 41[IV. 6]
- 42DAMONE, NICOMACO.
- 43[IV. 7]
- 44DORIA, NICOMACO.
- 45[IV. 8]
- 46[IV. 9]
- 47NICOMACO, DORIA, PIRRO.
- 48[IV. 10]
- 49[IV. 11]
- 50NICOMACO, DAMONE.
- 51[IV. 12]
- 52NICOMACO, SOSTRATA, SOFRONIA, DAMONE.
- 53[V. 1]
- 54[V. 2]
- 55DAMONE, NICOMACO, DORIA.
- 56[V. 3]
- 57SOFRONIA, NICOMACO.
- 58[V. 4]
- 59CLEANDRO, SOFRONIA, EUSTACHIO.
- 60[V. 5]
- 61[V. 6]
- 62DAMONE, CLEANDRO.
- 63[V. 7]
- 64NICOMACO, DAMONE, SOFRONIA, RAMONDO.
Language availability
Other languages
Additional language editions are not published yet. This section will link to other BooksWhale editions when they become available.
Request another language