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Saper vivere

Italian BooksWhale Edition by Matilde Serao

Matilde Serao osserva fidanzamenti, matrimoni, visite, pranzi e occasioni familiari attraverso le regole e le contraddizioni della vita mondana.

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Book introduction

Saper vivere

Saper vivere raccoglie consigli sulle buone maniere e descrizioni delle consuetudini sociali del tempo. Fidanzamenti, nozze, inviti, abiti, conversazioni, lutti e ricorrenze diventano occasioni per osservare i rapporti fra persone, famiglie e classi. Nei brevi capitoli, la precisione pratica si accompagna all’ironia di Serao, che mostra quanto gesti apparentemente minimi rivelino aspettative, ambizioni e sensibilità.

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Matilde Serao morì nel 1927. Il testo italiano originale appartiene al pubblico dominio; questa edizione esclude note editoriali successive, illustrazioni e materiale pubblicitario.

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Saper vivere

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Amico lettore, non è mio compito insegnarti l'educazione. Tu, per me, come per gli altri che ti conoscono e ti avvicinano, sei una persona educata. Sin da quando eri fanciulletto tua madre, tuo padre, la tua bambinaia, il tuo maestro, ti dissero che non dovevi ficcarti le dita nel naso, che non dovevi portare il cibo alla bocca col coltello e che, in chiesa, entrando, bisogna cavarsi il cappello. Tutti questi dettami onde è celebre, nel tempo dei tempi, quasi quanto il nome di Dante, quello di monsignor della Casa, tutti questi obblighi di civiltà puerile, di cui discorrono, con gravità, Melchiorre Gioia e Sperone Speroni, sono impressi, nella tua memoria, da anni ed anni e son diventati, insieme con tutti gli altri minuti doveri, la consuetudine quotidiana della tua vita. Inutile il soggiungere che, più tardi diventando un giovanotto, facendoti uomo, tu, hai aggiunto, a questa educazione qualche cosa di più, un certo affinamento: tu, sedendoti innanzi a un superiore, non metti una gamba a cavalcioni dell'altra: tu, parlando a una signora, non tieni il sigaro fra le labbra: e se ti trovi in qualche ritrovo pubblico, abbassi la voce, naturalmente, nel conversare. Dunque, tu sei un uomo educato. E, se ti fermi alle apparenze, questo mio modesto piccolo libro può sembrarti inutile!

Invece, amico lettore, vi è una seconda educazione che tu, probabilmente, non possiedi; e ciò senza nessuna tua colpa, senza colpa di nessuno che ti consigliò e ti guidò, nella prima età, ma per tante circostanze di famiglia, di posizione, di ambiente. Questa seconda educazione, questo saper vivere, è, anche, una cosa tanto fantastica, tanto bizzarra, cambia di colore, di espressione, di tipo, così facilmente! Questo saper vivere è così differente, secondo ogni paese, secondo ogni clima, secondo ogni tradizione! Saper vivere, veramente, in società, nel mondo, diventa un'arte talmente difficile! Ed è, intanto, necessario saper vivere, anche per una creatura umile e oscura, anche per una esistenza solitaria, e modesta, anche per un uomo dall'avvenire circoscritto, anche per una donna dall'orizzonte limitato: è necessario saper vivere, se si vuol vivere, se si vuole svolgere tutta la propria vita, in armonia con le cose e con le persone, in armonia coi nostri pensieri e coi nostri sentimenti!

Ed è molto bene per te, amico lettore, che tu, per tuo istinto di equilibrio, per natural gusto eletto, conosca questo saper vivere, e che, in qualunque ora della tua vita, tu non commetta mai uno di quegli errori di condotta, di misura, di scelta, che sembrano piccoli e lievi, ma che, talvolta, portano delle conseguenze meno lievi, e, forse, gravi. Più se questa scienza così umana ti manca, se non hai avuto nè il tempo, nè la voglia, nè la facoltà d'impararla, se tu non sai, per esempio, quale sia il tuo dovere di promessa, il giorno in cui tu dai promessa di nozze, se tu non sai come regolarti avendo una udienza dalla Regina, se non sai come vestirti, andando a un pranzo di mezza cerimonia, in estate, il modestissimo mio libro te lo dirà, non come un sermone, non come un ammonimento, amico lettore, ma nella forma più amabile e più cordiale della conversazione con un amico.

E, forse, un maligno — vi è sempre un maligno, un po' dapertutto — potrebbe osservare che io, amico lettore, metto cattedra di saper vivere, mentre nessuno me ne ha elargito il diploma. Chi sa! Io lo ho, forse, questo malinconico diploma. Malinconico, dico, poichè esso mi viene dall'età che, amico lettore, è molto maggiore della tua: poichè mi viene dai costanti e lunghi viaggi, in paesi ove si sa vivere perfettamente: poichè mi viene dai costanti e lunghi contatti, con una società cosmopolita che, non avesse altro merito, sa vivere: e tutto ciò significa esperienza, ed esperienza, talvolta, quasi sempre, vuol dire malinconia. Un ignorante è sempre un ingenuo: e, un ingenuo è sempre una persona gaia. Ma non proseguiamo più oltre quest'analisi psicologica: essa condurrebbe ad osservazioni anche più amare. Che il maligno si rassicuri e sia contento: tutti i diplomi hanno un fondo di tristezza e contro il legno delle cattedre, palpita quasi sempre, un cuore deluso. Così non sia di te, amico lettore, quando tu sia giunto alla fine delle mie pagine: possa tu ritrovarvi, ogni volta che tu voglia consultarlo, la parola giusta e sincera che ti guidi in una piccola difficoltà della tua vita, possa tu leggere, nelle sue righe, il motto schietto e preciso, a cui si leghi un tuo pensiero e un tuo atto: e che, almeno, il malinconico maestro di saper vivere, a cui la piccola scienza costò degli anni e delle fatiche, senta che le sue parole abbiano efficacia di bene!

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IL GRANDE VINCOLO.

Table of contents

Inside this edition

  1. 01Full text
  2. 02AVVERTENZA.
  3. 03IL GRANDE VINCOLO.
  4. 04I. IL FIDANZAMENTO.
  5. 05II. RICHIESTA DI NOZZE.
  6. 06III. IL FIDANZATO SPADRONEGGIA.
  7. 07IV. DIRITTI E DOVERI DEL FIDANZATO.
  8. 08V. IL CORREDO.
  9. 09VI. IL CORREDO DI BIANCHERIA.
  10. 10VII. PADRINO DI MATRIMONIO.
  11. 11VIII. DOVERI DEL PADRINO.
  12. 12IX. TESTIMONI.
  13. 13X. LE DONNE TESTIMONI.
  14. 14XI. NOZZE CIVILI.
  15. 15XII. CI SI VESTE DIVERSAMENTE!
  16. 16XIII. NOZZE RELIGIOSE.
  17. 17XIV. L'ORA STUPIDA.
  18. 18XV. NOZZE RELIGIOSE: L'USO MODERNO.
  19. 19XVI. LUNCHEON.
  20. 20XVII. VIAGGIO DI NOZZE.
  21. 21XVIII. PARTECIPAZIONI.
  22. 22XIX. VISITE DI NOZZE.
  23. 23L'UNIONE MONDANA.
  24. 24I. PRESENTAZIONI E VISITE.
  25. 25II. GIORNI, GIORNI!
  26. 26III. IL GIORNO: GLI OBBLIGHI.
  27. 27IV. CHE SI OFFRE IL «GIORNO».
  28. 28V. QUANDO? A QUALE ORA?
  29. 29VI. UN'ORA, OGNI GIORNO?
  30. 30VII. LA NUOVA USANZA.
  31. 31LIETA MENSA.
  32. 32I. INVITO A PRANZO.
  33. 33II. GRANDI PRANZI.
  34. 34III. PRANZO DI MEZZA CERIMONIA.
  35. 35IV. «MENU» DI UNA COLAZIONE.
  36. 36V. INTERMEZZO: ANTIPASTO.
  37. 37VI. IL «MENU» DI UN PRANZO.
  38. 38VII. NUOVO «MENU» DI PRANZO.
  39. 39FESTA DA BALLO.
  40. 40I. FESTA DA BALLO.
  41. 41II. FESTA DA BALLO: GLI INVITI.
  42. 42III. FESTA DA BALLO: GLI OBBLIGHI.
  43. 43IV. FESTA DA BALLO: IL TRATTAMENTO.
  44. 44V. QUESTIONI MONDANE: LA FANCIULLA NEI BALLI.
  45. 45VI. SEGUE: LE FANCIULLE NEI BALLI.
  46. 46VII. SEGUE: LE FANCIULLE NEI BALLI.
  47. 47PICCOLO INTERMEZZO.
  48. 48SI CAMBIA CASA: NUOVI VICINI.
  49. 49I LEGAMI DELLO SPIRITO. I SACRAMENTI.
  50. 50I. FESTA DI BATTESIMO.
  51. 51II. MADRINA DI BATTESIMO.
  52. 52III. PADRINO DI BATTESIMO.
  53. 53IV. CRESIMA.
  54. 54V. PADRINO DI CRESIMA.
  55. 55VI. MADRINA DI CRESIMA.
  56. 56NELLE CASE DEL RE. PRAMMATICA DI CORTE.
  57. 57I. PRESENTAZIONI A CORTE.
  58. 58II. ALTRE PRESENTAZIONI A CORTE.
  59. 59III. LETTERE, SUPPLICHE, DEDICHE ALLA REGINA.
  60. 60IV. BALLO DI CORTE.
  61. 61V. GARDEN PARTY A CORTE.
  62. 62AVVERTENZA.
  63. 63FUORI DI QUI.
  64. 64I. L'EDUCAZIONE IN VIAGGIO.
  65. 65II. ANCORA L'EDUCAZIONE IN VIAGGIO.
  66. 66III. DI ESTATE, QUI E FUORI.
  67. 67IV. ANDAR VIA: LA VALIGIA DELLA SIGNORA.
  68. 68V. ANDAR VIA: LA VALIGIA DEL PADRONE.
  69. 69VI. LA VILLEGGIATURA: PERCHÈ CI SI VA?
  70. 70VII. LA VILLEGGIATURA: QUELLO CHE SI SPENDE.
  71. 71VIII. IN VILLEGGIATURA: POICHÈ CI SI DEVE ANDARE....
  72. 72IX. IL CALDO: I DUE METODI.
  73. 73X. IL CALDO: IL SECONDO METODO.
  74. 74XI. LA VILLEGGIATURA: I LAVORI DONNESCHI.
  75. 75XII. SI BALLA PIÙ CHE MAI, IN ESTATE.
  76. 76XIII. SAPER VIVERE: RITORNO DALLA VILLEGGIATURA.
  77. 77INTERMEZZO: POSSONO, DEBBONO FUMARE, LE DONNE?
  78. 78LA SIGARETTA: LE DONNE POSSONO, DEBBONO FUMARE?
  79. 79FRA NATALE E CAPO D'ANNO.
  80. 80I. DONI, DONI, DONI!
  81. 81II. IL DONO: A CHI SI DEVE DONARE?
  82. 82III. IL DONO. QUEL CHE SI DEVE DONARE.
  83. 83IV. IDEE PER I DONI DI NATALE E CAPO D'ANNO.
  84. 84V. CIÒ CHE SI REGALA A INNAMORATE, A FIDANZATE.
  85. 85VI. DONI DA FARSI AGLI UOMINI.
  86. 86VII. CHRISTMAS CARD (BIGLIETTO DI AUGURIO).
  87. 87VIII. CARTE DA VISITA.
  88. 88IX. VISITE DI NATALE E CAPO D'ANNO.
  89. 89X. FINE D'ANNO.
  90. 90ALTRO INTERMEZZO. L'EDUCAZIONE IN CHIESA.
  91. 91IN CHIESA.
  92. 92LA NOTA DOLENTE.
  93. 93I. IL LUTTO.
  94. 94II. DURATA DEL LUTTO.
  95. 95III. IL LUTTO: COME BISOGNA VESTIRSI.
  96. 96IV. IL LUTTO: CONDOGLIANZE, VISITE, ECCETERA.
  97. 97V. IL LUTTO: UOMINI, BIMBI, PERSONE FAMILIARI.
  98. 98PER VOI, CARE FANCIULLE. PICCOLO CODICE DELLA SIGNORINA.
  99. 99I. PER LA CONVENIENZA.
  100. 100II. DA TREDICI A QUINDICI ANNI.
  101. 101III. A SEDICI ANNI.
  102. 102IV. A DICIOTTO ANNI.
  103. 103V. LA VECCHIA ZITELLA.

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