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Literatura

I Viceré

Edición BooksWhale en italiano de Federico De Roberto

Un grande romanzo storico e familiare sul potere, l’aristocrazia e l’Italia postunitaria.

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Introducción del libro

I Viceré

I Viceré racconta la lunga vicenda degli Uzeda, intrecciando famiglia, politica, ambizione e trasformazione sociale. Questa edizione italiana presenta il testo originale di pubblico dominio.

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Esta edición se basa en un texto de dominio público y fue preparada por BooksWhale para lectura digital.

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Federico De Roberto morì nel 1927, e I Viceré fu pubblicato nel 1894. Queste date sostengono la base di pubblico dominio del testo italiano originale usato in questa edizione.

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I Viceré

Federico De Roberto

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Parte prima

Capítulo de vista previaCapitolo 1Vista previa

Giuseppe, dinanzi al portone, trastullava il suo bambino, cullandolo sulle braccia, mostrandogli lo scudo marmoreo infisso al sommo dell’arco, la rastrelliera inchiodata sul muro del vestibolo dove, ai tempi antichi, i lanzi del principe appendevano le alabarde, quando s’udì e crebbe rapidamente il rumore d’una carrozza arrivante a tutta carriera; e prima ancora che egli avesse il tempo di voltarsi, un legnetto sul quale pareva fosse nevicato, dalla tanta polvere, e il cui cavallo era tutto spumante di sudore, entrò nella corte con assordante fracasso. Dall’arco del secondo cortile affacciaronsi servi e famigli: Baldassarre, il maestro di casa, schiuse la vetrata della loggia del secondo piano, intanto che Salvatore Cerra precipitavasi dalla carrozzella con una lettera in mano.

― Don Salvatore?... Che c’è?... Che novità!...

Ma quegli fece col braccio un gesto disperato e salì le scale a quattro a quattro.

Giuseppe, col bambino ancora in collo, era rimasto intontito, non comprendendo; ma sua moglie, la moglie di Baldassarre, la lavandaia, una quantità d’altri servi

già circondavano la carrozzella, si segnavano udendo il cocchiere narrare, interrottamente:

— La principessa... morta d’un colpo... Stamattina, mentre lavavo la carrozza...

— Gesù!... Gesù!...

— Ordine d’attaccare... il signor Marco che correva su e giù... il Vicario e i vicini... appena il tempo di far la via...

— Gesù! Gesù!... Ma come?... Se stava meglio?... E il signor Marco?... Senza mandare avviso?

— Che so io?... Io non ho visto niente; m’hanno chiamato... Iersera dice che stava bene...

— E senza nessuno dei suoi figli!... In mano di estranei!... Malata, era malata; però, così a un tratto?...

Ma una vociata, dall’alto dello scalone, interruppe subitamente il cicaleccio:

— Pasquale!... Pasquale!...

— Ehi, Baldassarre?

— Un cavallo fresco, in un salto!...

— Subito, corro...

Intanto che cocchieri e famigli lavoravano a staccare il cavallo sudato e ansimante e ad attaccarne un altro, tutta la servitù s’era raccolta nel cortile, commentava la notizia, la comunicava agli scritturali dell’amministrazione che s’affacciavano dalle finestrelle del primo piano, o scendevano anch’essi giù addirittura.

— Che disgrazia!... Par di sognare!... Chi se l’aspettava, così?...

E specialmente le donne lamentavano:

— Senza nessuno dei suoi figli!... Non aver tempo di chiamare i figli!...

— Il portone?... Perchè non chiudete il portone? — ingiunse Salemi, con la penna ancora all’orecchio.

Ma il portinaio che aveva finalmente affidato alla moglie il piccolino e cominciava a capire qualcosa, guardava in giro i compagni:

— Ho da chiudere?... E don Baldassarre?

— Sst!... Sst!...

— Che c’è?

I discorsi morirono ancora una volta, e tutti s’impalarono cavandosi i berretti ed abbassando le pipe, perchè il principe in persona, tra Baldassarre e Salvatore, scendeva le scale. Non aveva neppure mutato di abito! Partiva con gli stessi panni di casa per arrivar più presto al capezzale della madre morta! Ed era bianco in viso come un foglio di carta, volgeva sguardi impazienti ai cocchieri non ancora pronti, intanto che dava sottovoce ordini a Baldassarre, il quale chinava il capo nudo e lucente ad ogni parola del padrone: «Eccellenza sì! Eccellenza sì!» E il cocchiere affibbiava ancora le cinghie che il padrone saltò nella carrozza, con Salvatore in serpe: Baldassarre, afferrato allo sportello, stava sempre ad udire gli ordini, seguiva correndo il legnetto fin oltre il portone per acchiappare le ultime raccomandazioni: «Eccellenza sì! Eccellenza sì!»

— Baldassarre!... Don Baldassarre!... — Tutti assediavano ora il maestro di casa poichè, lasciata la carrozza che scappava di corsa, egli rientrava nel cortile:

— Baldassarre, che è stato?... E ora che si fa?... Don Baldassarre, chiudere?...

Ma egli aveva l’aria grave delle circostanze solenni, s’affrettava verso le scale, liberandosi dagli importuni con un gesto del braccio e un «Vengo!...» spazientito.

Il portone restava spalancato; tuttavia alcuni passanti, scorto lo straordinario movimento nel cortile, s’informavano col portinaio dell’accaduto; l’ebanista, il fornaio, il bettoliere e l’orologiaio che tenevano in affitto le botteghe di levante, venivano anch’essi a dare una capatina, a sentir la notizia della gran disgrazia, a commentare la repentina partenza del principe:

Índice

Dentro de esta edición

  1. 01Full text
  2. 02Parte prima
  3. 03Capitolo 1
  4. 04DI
  5. 05DONNA TERESA UZEDA E RISÀ
  6. 06Parte prima
  7. 07Capitolo 2
  8. 08II.
  9. 09Parte prima
  10. 10Capitolo 3
  11. 11III.
  12. 12Parte prima
  13. 13Capitolo 4
  14. 14IV.
  15. 15― Oggi non si mangia?
  16. 16Parte prima
  17. 17Capitolo 5
  18. 18V.
  19. 19Parte prima
  20. 20Capitolo 6
  21. 21VI.
  22. 22
  23. 23Parte prima
  24. 24Capitolo 7
  25. 25VII.
  26. 26Parte prima
  27. 27Capitolo 8
  28. 28VIII.
  29. 29C
  30. 30avurre
  31. 31Parte prima
  32. 32Capitolo 9
  33. 33Parte seconda
  34. 34IX.
  35. 35Parte seconda
  36. 36Parte prima
  37. 37Parte terza
  38. 38PARTE SECONDA
  39. 39Capitolo 1
  40. 40Capitolo 2
  41. 41Capitolo 3
  42. 42Capitolo 4
  43. 43Capitolo 5
  44. 44Capitolo 6
  45. 45Capitolo 7
  46. 46Capitolo 8
  47. 47Capitolo 9
  48. 48Parte seconda
  49. 49Capitolo 1
  50. 50Parte seconda
  51. 51I.
  52. 52Parte seconda
  53. 53Capitolo 2
  54. 54Parte seconda
  55. 55Capitolo 3
  56. 56Parte seconda
  57. 57Capitolo 4
  58. 58IV.
  59. 59L’impressione prodotta da quell’avvenimento fu tale che tutt’a un tratto
  60. 60Parte seconda
  61. 61Capitolo 5
  62. 62Parte seconda
  63. 63Capitolo 6
  64. 64Parte seconda
  65. 65Capitolo 7
  66. 66Parte seconda
  67. 67Capitolo 8
  68. 68VIII.
  69. 69Parte seconda
  70. 70Capitolo 9
  71. 71Parte terza
  72. 72Parte terza
  73. 73Capitolo 1
  74. 74Parte terza
  75. 75I.
  76. 76«Palermo, li 12 febbraio 1872.
  77. 77Parte terza
  78. 78Capitolo 2
  79. 79II.
  80. 80Parte terza
  81. 81Capitolo 3
  82. 82III.
  83. 83Una notte, mentre a palazzo tutti dormivano tranne Consalvo curvo sui volumi di
  84. 84Parte terza
  85. 85Capitolo 4
  86. 86Parte terza
  87. 87Capitolo 5
  88. 88Parte terza
  89. 89Capitolo 6
  90. 90VI.
  91. 91Parte terza
  92. 92Capitolo 7
  93. 93Parte terza
  94. 94Capitolo 8
  95. 95Parte terza
  96. 96Capitolo 9

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