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História
Storia d’Italia
Edição BooksWhale em italiano por Francesco Guicciardini
Una grande storia politica dell’Italia rinascimentale tra guerre, diplomazia, potere e crisi.
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Introdução do livro
Storia d’Italia
La Storia d’Italia di Guicciardini narra guerre, alleanze, ambizioni dinastiche, interventi stranieri e fragilità degli Stati italiani. Il suo sguardo realistico sulla politica rinascimentale rende l’opera fondamentale per capire diplomazia, potere e decadenza italiana.
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Francesco Guicciardini morì nel 1540 e la Storia d’Italia fu pubblicata nel XVI secolo. Queste date sostengono il dominio pubblico del testo italiano.
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Storia d’Italia
Capítulo de préviaLIB. 1, CAP. 1Prévia
Proposito e fine dell'opera. Prosperità d'Italia intorno al 1490. La politica di Lorenzo de' Medici ed il desiderio di pace de' principi italiani. La confederazione de' principi e l'ambizione de' veneziani.
Io ho deliberato di scrivere le cose accadute alla memoria nostra in Italia, dappoi che l'armi de' franzesi, chiamate da' nostri principi medesimi, cominciorono con grandissimo movimento a perturbarla: materia, per la varietà e grandezza loro, molto memorabile e piena di atrocissimi accidenti: avendo patito tanti anni Italia tutte quelle calamità con le quali sogliono i miseri mortali, ora per l'ira giusta d'iddio ora dalla empietà e sceleratezze degli altri uomini, essere vessati. Dalla cognizione de' quali casi, tanto vari e tanto gravi, potrà ciascuno, e per sé proprio e per bene publico, prendere molti salutiferi documenti onde per innumerabili esempli evidentemente apparirà a quanta instabilità, né altrimenti che uno mare concitato da' venti, siano sottoposte le cose umane; quanto siano perniciosi, quasi sempre a se stessi ma sempre a' popoli, i consigli male misurati di coloro che dominano, quando, avendo solamente innanzi agli occhi o errori vani o le cupidità presenti, non si ricordando delle spesse variazioni della fortuna, e convertendo in detrimento altrui la potestà conceduta loro per la salute comune, si fanno, poca prudenza o per troppa ambizione, autori di nuoveturbazioni.
Male calamità d'Italia (acciocché io faccia noto quale fusse allora lo stato suo, e insieme le cagioni dalle quali ebbeno l'origine tanti mali) cominciorono con tanto maggiore dispiacere e spavento negli animi degli uomini quanto le cose universali erano allora più liete e più felici. Perché manifesto è che, dappoi che lo imperio romano, indebolito principalmente per la mutazione degli antichi costumi, cominciò, già sono più di mille anni, di quella grandezza a declinare alla quale con maravigliosa virtù e fortuna era salito, non aveva giammai sentito Italia tanta prosperità, né provato stato tanto desiderabile quanto era quello nel quale sicuramente si riposava l'anno della salute cristiana mille quattrocento novanta, e gli anni che a quello e prima e poi furono congiunti. Perché, ridotta tutta in somma pace e tranquillità, coltivata non meno ne' luoghi più montuosi e più sterili che nelle pianure e regioni sue più fertili, né sottoposta a altro imperio che de' suoi medesimi, non solo era abbondantissima d'abitatori, di mercatanzie e di ricchezze; ma illustrata sommamente dalla magnificenza di molti principi, dallo splendore di molte nobilissime e bellissime città, dalla sedia e maestà della religione, fioriva d'uomini prestantissimi nella amministrazione delle cose publiche, e di ingegni molto nobili in tutte le dottrine e in qualunque arte preclara e industriosa; né priva secondo l'uso di quella età di gloria militare e ornatissima di tante doti, meritamente appresso a tutte le nazioni nome e fama chiarissima riteneva.
Nella quale felicità, acquistata con varie occasioni, la conservavano molte cagioni: ma trall'altre, di consentimento comune, si attribuiva laude non piccola alla industria e virtù di Lorenzo de' Medici, cittadino tanto eminente sopra 'I grado privato nella città di Firenze che per consiglio suo si reggevano le cose di quella republi- ca, potente più per l'opportunità del sito, per gli ingegni degli uomini e per la prontezza de' danari, che per grandezza di dominio. E avendosi egli nuovamente congiunto con parentado, e ridotto a prestare fede non mediocre a' consigli suoi Innocenzo ottavo pontefice romano, era per tutta Italia grande il suo nome, grande nelle deliberazioni delle cose comuni l'autorità. E conoscendo che alla republica fiorentina e a sé proprio sarebbe molto pericoloso se alcuno de' maggiori potentati ampliasse più la sua potenza, procurava con ogni studio che le cose d'Italia in modo bilanciate si mantenessino che più in una che in un'altra parte non pendessino: il che, senza la conservazione della pace e senza vegghiare con somma diligenza ogni accidente benché minimo, succedere non poteva. Concorreva nella medesima inclinazione della quiete comune Ferdinando di Aragona re di Napoli, principe certamente prudentissimo e di grandissima estimazione; con tutto che molte volte per l'addietro avesse dimostrato pensieri ambiziosi e alieni da' consigli della pace, e in questo tempo fusse molto stimolato da Alfonso duca di Calavria suo primogenito, il quale malvolentieri tollerava che Giovan Galeazzo Sforza duca di Milano, suo genero, maggiore già di venti anni, benché di intelletto incapacissimo, ritenendo solamente il nome ducale fusse depresso e soffocato da Lodovico Sforza suo zio:
Capítulo de préviaLIB. 1, CAP. 2Prévia
Morte di Lorenzo de' Medici. Morte di papa innocenzo Vili ed elezione di Alessandro VI. La politica amichevole di Piero de' Medici verso Ferdinando d'Aragona ed i primi timori di Lodovico Sforza.
Tale era lo stato delle cose, tali erano i fondamenti della tranquillità d'Italia, disposti e contrapesati in modo che non solo di alterazione presente non si temeva ma né si poteva facilmente congetturare da quali consigli o per quali casi o con quali armi s'avesse a muovere tanta quiete. Quando, nel mese di aprile dell'anno mille quattrocento novantadue, sopravenne la morte di Lorenzo de' Medici; morte acerba a lui per l'età, perché mori non finiti ancora quarantaquattro anni; acerba alla patria, la quale, per la riputazione e prudenza sua e per lo ingegno attissimo a tutte le cose onorate e eccellenti, fioriva maravigliosamente di ricchezze e di tutti quegli beni e ornamenti da' quali suole essere nelle cose umane la lunga pace accompagnata. M a e fu morte incomodissima al resto d'Italia, cosi per l'altre operazioni le quali da lui, per la sicurtà comune, continuamente si facevano, come perché era mezzo a moderare e quasi uno freno ne' dispareri e ne' sospetti i quali, per diverse cagioni, tra Ferdinando e Lodovico Sforza, principi di ambizione e di potenza quasi pari, spesse volte nascevano.
La morte di Lorenzo, preparandosi già ogni di più le cose alle future calamità, seguitò, pochi mesi poi, la morte del pontefice; la vita del quale, inutile al publico bene per altro, era almeno utile per questo, che avendo deposte presto l'armi mosse infelicemente, per gli stimoli di molti baroni del regno di Napoli, nel principio del suo pontificato, contro a Ferdinando, e voltato poi totalmente l'animo a oziosi diletti, non aveva più, né per sé né per i suoi, pensieri accesi a cose che la felicità d'Italia turbare potessino. A Innocenzio succedette Roderigo Borgia, di patria valenziano, una delle città regie di Spagna, antico cardinale, e de' maggiori della corte di Roma, ma assunto al pontificato per le discordie che erano tra i cardinali Ascanio Sforza e Giuliano di san Piero a Vincola, ma molto più perché, con esempio nuovo in quella età, comperò palesemente, parte con danari parte con promesse degli uffici e benefici suoi, che erano amplissimi, molti voti di cardinali: i quali, disprezzatori dell'evangelico ammaestramento, non si vergognorono di vendere la facoltà di trafficare col nome della autorità celeste i sacri tesori, nella più eccelsa parte del tempio.
I ndusse a contrattazione tanto abominevole molti di loro il cardinale Ascanio, ma non già più con le persuasioni e co' prieghi che con lo esempio; perché corrotto dall'appetito infinito delle ricchezze, pattuì da lui per sé, per prezzo di tanta sceleratezza, la vicecancelleria, ufficio principale della corte romana, chiese, castella e il palagio suo di Roma, pieno di mobili di grandissima valuta. M a non fuggi, per ciò, né poi il giudicio divino né allora l'infamia e odio giusto degli uomini, ripieni per questa elezione di spavento e di orrore, per essere stata celebrata con arti si brutte; e non meno perché la natura e le condizioni della persona eletta erano conosciute in gran parte da molti: e, tra gli altri, è manifesto che il re di Napoli, benché in publico il dolore conceputo dissimulasse, significò alla reina sua moglie con lacrime, dalle quali era solito astenersi eziandio nella morte de' figliuoli, essere creato uno pontefice che sarebbe perniciosissimo a Italia e a tutta la republica cristiana: pronostico veramente non indegno della prudenza di Ferdinando. Perché in Alessandro sesto (cosi volle essere chiamato il nuovo pontefice) fu solerzia e sagacità singolare, consiglio eccellente, efficacia a persuadere mara- vigliosa, e a tutte le faccende gravi sollecitudine e destrezza incredibile; ma erano queste virtù avanzate di grande intervallo da' vizi: costumi oscenissimi, non sincerità non vergogna non verità non fede non religione, avarizia insaziabile, ambizione immoderata, crudeltà più che barbara e ardentissima cupidità di esaltare in qualunque modo i figliuoli i quali erano molti; etra questi qualcuno, acciocché a eseguire i pravi consigli non man- cassino pravi instrumenti, non meno detestabile in parte alcuna del padre.
Sumário
Nesta edição
- 01Full text
- 02LIB. 1, CAP. 1
- 03LIB. 1, CAP. 2
- 04LIB. 1, CAP. 3
- 05LIB. 1, CAP. 4
- 06LIB. 1, CAP. 5
- 07LIB. 1, CAP. 6
- 08LIB. 1, CAP. 7
- 09LIB. 1, CAP. 9
- 10LIB. 1, CAP. 11
- 11LIB. 1, CAP. 12
- 12LIB. 1, CAP. 13
- 13LIB. 1, CAP. 14
- 14LIB. 1, CAP. 15
- 15LIB. 1, CAP. 16
- 16LIB. 1, CAP. 17
- 17LIB. 1, CAP. 18
- 18LIB. 1, CAP. 19
- 19LIB. 2, CAP. 1
- 20LIB. 2, CAP. 2
- 21LIB. 2, CAP. 3
- 22LIB. 2, CAP. 4
- 23LIB. 2, CAP. 5
- 24LIB. 2, CAP. 6
- 25LIB. 2, CAP. 7
- 26LIB. 2, CAP. 8
- 27LIB. 2, CAP. 9
- 28LIB. 2, CAP. 10
- 29LIB. 2, CAP. 11
- 30LIB. 2, CAP. 12
- 31LIB. 2, CAP. 13
- 32LIB. 3, CAP. 2
- 33LIB. 3, CAP. 3
- 34LIB. 3, CAP. 4
- 35LIB. 3, CAP. 5
- 36LIB. 3, CAP. 6
- 37LIB. 3, CAP. 7
- 38LIB. 3, CAP. 8
- 39LIB. 3, CAP. 9
- 40LIB. 3, CAP. 10
- 41LIB. 3, CAP. 11
- 42LIB. 3, CAP. 12
- 43LIB. 3, CAP. 13
- 44LIB. 3, CAP. 14
- 45LIB. 3, CAP. 15
- 46LIB. 4, CAP. 1
- 47LIB. 4, CAP. 2
- 48LIB. 4, CAP. 3
- 49LIB. 4, CAP. 4
- 50LIB. 4, CAP. 5
- 51LIB. 4, CAP. 6
- 52LIB. 4, CAP. 7
- 53LIB. 4, CAP. 8
- 54LIB. 4, CAP. 9
- 55LIB. 4, CAP. 10
- 56LIB. 4, CAP. 11
- 57LIB. 4, CAP. 12
- 58LIB. 4, CAP. 13
- 59LIB. 4, CAP. 14
- 60LIB. 5, CAP. 1
- 61LIB. 5, CAP. 2
- 62LIB. 5, CAP. 3
- 63LIB. 5, CAP. 4
- 64LIB. 5, CAP. 5
- 65LIB. 5, CAP. 6
- 66LIB. 5, CAP. 7
- 67LIB. 5, CAP. 8
- 68LIB. 5, CAP. 9
- 69LIB. 5, CAP. 10
- 70LIB. 5, CAP. 11
- 71LIB. 5, CAP. 12
- 72LIB. 5, CAP. 13
- 73LIB. 5, CAP. 14
- 74LIB. 5, CAP. 15
- 75LIB. 6, CAP. 1
- 76LIB. 6, CAP. 2
- 77LIB. 6, CAP. 3
- 78LIB. 6, CAP. 4
- 79LIB. 6, CAP. 5
- 80LIB. 6, CAP. 6
- 81LIB. 6, CAP. 7
- 82LIB. 6, CAP. 8
- 83LIB. 6, CAP. 9
- 84LIB. 6, CAP. 10
- 85LIB. 6, CAP. 11
- 86LIB. 6, CAP. 12
- 87LIB. 6, CAP. 13
- 88LIB. 6, CAP. 14
- 89LIB. 6, CAP. 15
- 90LIB. 6, CAP. 16
- 91LIB. 7, CAP. 1
- 92LIB. 7, CAP. 2
- 93LIB. 7, CAP. 3
- 94LIB. 7, CAP. 4
- 95LIB. 7, CAP. 5
- 96LIB. 7, CAP. 6
- 97LIB. 7, CAP. 7
- 98LIB. 7, CAP. 8
- 99LIB. 7, CAP. 9
- 100LIB. 7, CAP. 10
- 101LIB. 7, CAP. 11
- 102LIB. 7, CAP. 12
- 103LIB. 7, CAP. 13
- 104LIB. 8, CAP. 1
- 105LIB. 8, CAP. 2
- 106LIB. 8, CAP. 3
- 107LIB. 8, CAP. 4
- 108LIB. 8, CAP. 5
- 109LIB. 8, CAP. 6
- 110LIB. 8, CAP. 7
- 111LIB. 8, CAP. 8
- 112LIB. 8, CAP. 9
- 113LIB. 8, CAP. 10
- 114LIB. 8, CAP. 11
- 115LIB. 8, CAP. 12
- 116LIB. 8, CAP. 13
- 117LIB. 8, CAP. 14
- 118LIB. 8, CAP. 15
- 119LIB. 8, CAP. 16
- 120LIB. 9, CAP. 1
- 121LIB. 9, CAP. 2
- 122LIB. 9, CAP. 3
- 123LIB. 9, CAP. 4
- 124LIB. 9, CAP. 5
- 125LIB. 9, CAP. 6
- 126LIB. 9, CAP. 7
- 127LIB. 9, CAP. 8
- 128LIB. 9, CAP. 9
- 129LIB. 9, CAP. 10
- 130LIB. 9, CAP. 11
- 131LIB. 9, CAP. 12
- 132LIB. 9, CAP. 13
- 133LIB. 9, CAP. 14
- 134LIB. 9, CAP. 15
- 135LIB. 9, CAP. 16
- 136LIB. 9, CAP. 17
- 137LIB. 9, CAP. 18
- 138LIB. 10, CAP. 1
- 139LIB. 10, CAP. 2
- 140LIB. 10, CAP. 3
- 141LIB. 10, CAP. 4
- 142LIB. 10, CAP. 5
- 143LIB. 10, CAP. 6
- 144LIB. 10, CAP. 7
- 145LIB. 10, CAP. 8
- 146LIB. 10, CAP. 9
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- 148LIB. 10, CAP. 11
- 149LIB. 10, CAP. 12
- 150LIB. 10, CAP. 13
- 151LIB. 10, CAP. 14
- 152LIB. 10, CAP. 15
- 153LIB. 10, CAP. 16
- 154LIB. 11, CAP. 1
- 155LIB. 11, CAP. 2
- 156LIB. 11, CAP. 3
- 157LIB. 11, CAP. 4
- 158LIB. 11, CAP. 5
- 159LIB. 11, CAP. 6
- 160LIB. 11, CAP. 7
- 161LIB. 11, CAP. 8
- 162LIB. 11, CAP. 9
- 163LIB. 11, CAP. 10
- 164LIB. 11, CAP. 11
- 165LIB. 11, CAP. 12
- 166LIB. 11, CAP. 13
- 167LIB. 11, CAP. 14
- 168LIB. 11, CAP. 15
- 169LIB. 11, CAP. 16
- 170LIB. 12, CAP. 2
- 171LIB. 12, CAP. 3
- 172LIB. 12, CAP. 4
- 173LIB. 12, CAP. 6
- 174LIB. 12, CAP. 7
- 175LIB. 12, CAP. 8
- 176LIB. 12, CAP. 9
- 177LIB. 12, CAP. 10
- 178LIB. 12, CAP. 11
- 179LIB. 12, CAP. 12
- 180LIB. 12, CAP. 13
- 181LIB. 12, CAP. 14
- 182LIB. 12, CAP. 15
- 183LIB. 12, CAP. 16
- 184LIB. 12, CAP. 17
- 185LIB. 12, CAP. 18
- 186LIB. 12, CAP. 19
- 187LIB. 12, CAP. 20
- 188LIB. 12, CAP. 21
- 189LIB. 12, CAP. 22
- 190LIB. 13, CAP. 2
- 191LIB. 13, CAP. 3
- 192LIB. 13, CAP. 4
- 193LIB. 13, CAP. 5
- 194LIB. 13, CAP. 6
- 195LIB. 13, CAP. 7
- 196LIB. 13, CAP. 8
- 197LIB. 13, CAP. 9
- 198LIB. 13, CAP. 10
- 199LIB. 13, CAP. 11
- 200LIB. 13, CAP. 12
- 201LIB. 13, CAP. 13
- 202LIB. 13, CAP. 14
- 203LIB. 13, CAP. 15
- 204LIB. 13, CAP. 16
- 205LIB. 14, CAP. 1
- 206LIB. 14, CAP. 2
- 207LIB. 14, CAP. 3
- 208LIB. 14, CAP. 4
- 209LIB. 14, CAP. 5
- 210LIB. 14, CAP. 6
- 211LIB. 14, CAP. 7
- 212LIB. 14, CAP. 8
- 213LIB. 14, CAP. 9
- 214LIB. 14, CAP. 10
- 215LIB. 14, CAP. 11
- 216LIB. 14, CAP. 12
- 217LIB. 14, CAP. 13
- 218LIB. 14, CAP. 14
- 219LIB. 14, CAP. 15
- 220LIB. 15, CAP. 1
- 221LIB. 15, CAP. 2
- 222LIB. 15, CAP. 3
- 223LIB. 15, CAP. 4
- 224LIB. 15, CAP. 5
- 225LIB. 15, CAP. 6
- 226LIB. 15, CAP. 7
- 227LIB. 15, CAP. 8
- 228LIB. 15, CAP. 9
- 229LIB. 15, CAP. 10
- 230LIB. 15, CAP. 11
- 231LIB. 15, CAP. 12
- 232LIB. 15, CAP. 13
- 233LIB. 15, CAP. 14
- 234LIB. 15, CAP. 15
- 235LIB. 16, CAP. 2
- 236LIB. 16, CAP. 3
- 237LIB. 16, CAP. 4
- 238LIB. 16, CAP. 5
- 239LIB. 16, CAP. 6
- 240LIB. 16, CAP. 7
- 241LIB. 16, CAP. 8
- 242LIB. 16, CAP. 9
- 243LIB. 16, CAP. 10
- 244LIB. 16, CAP. 11
- 245LIB. 16, CAP. 12
- 246LIB. 16, CAP. 13
- 247LIB. 16, CAP. 14
- 248LIB. 16, CAP. 15
- 249LIB. 16, CAP. 16
- 250LIB. 16, CAP. 17
- 251LIB. 17, CAP. 1
- 252LIB. 17, CAP. 2
- 253LIB. 17, CAP. 3
- 254LIB. 17, CAP. 4
- 255LIB. 17, CAP. 5
- 256LIB. 17, CAP. 6
- 257LIB. 17, CAP. 7
- 258LIB. 17, CAP. 8
- 259LIB. 17, CAP. 9
- 260LIB. 17, CAP. 10
- 261LIB. 17, CAP. 11
- 262LIB. 17, CAP. 12
- 263LIB. 17, CAP. 13
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- 265LIB. 17, CAP. 15
- 266LIB. 17, CAP. 16
- 267LIB. 17, CAP. 17
- 268LIB. 18, CAP. 1
- 269LIB. 18, CAP. 2
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- 283LIB. 18, CAP. 17
- 284LIB. 18, CAP. 18
- 285LIB. 19, CAP. 1
- 286LIB. 19, CAP. 2
- 287LIB. 19, CAP. 3
- 288LIB. 19, CAP. 4
- 289LIB. 19, CAP. 5
- 290LIB. 19, CAP. 6
- 291LIB. 19, CAP. 7
- 292LIB. 19, CAP. 8
- 293LIB. 19, CAP. 9
- 294LIB. 19, CAP. 11
- 295LIB. 19, CAP. 12
- 296LIB. 19, CAP. 13
- 297LIB. 19, CAP. 14
- 298LIB. 19, CAP. 15
- 299LIB. 19, CAP. 16
- 300LIB. 20, CAP. 1
- 301LIB. 20, CAP. 2
- 302LIB. 20, CAP. 3
- 303LIB. 20, CAP. 4
- 304LIB. 20, CAP. 5
- 305LIB. 20, CAP. 6
- 306LIB. 20, CAP. 7
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