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Speranze e glorie; Le tre capitali: Torino, Firenze, Roma

Édition BooksWhale en italien par Edmondo De Amicis

De Amicis accosta discorsi civili e ritratti di Torino, Firenze e Roma, intrecciando educazione, memoria pubblica e osservazione urbana.

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Introduction du livre

Speranze e glorie; Le tre capitali: Torino, Firenze, Roma

Questo volume riunisce Speranze e glorie e Le tre capitali di Edmondo De Amicis. Ai discorsi su educazione, responsabilità civile e figure della vita italiana si affiancano pagine dedicate a Torino, Firenze e Roma. La prosa alterna osservazione delle città, memoria politica e partecipazione emotiva, offrendo diversi punti di vista sulla società italiana tra eredità risorgimentale e trasformazioni moderne.

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Cette édition repose sur un texte du domaine public et a été préparée par BooksWhale pour la lecture numérique.

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Edmondo De Amicis morì nel 1908. La base di questa edizione è il testo originale italiano di pubblico dominio disponibile su Project Gutenberg, senza estendere tale base a introduzioni, note o immagini editoriali successive.

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Speranze e glorie; Le tre capitali: Torino, Firenze, Roma

Edmondo De Amicis

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Speranze e glorie

Chapitre d'aperçuI. Per una distribuzione di premi. ALLE ALUNNE.Aperçu

Vi parlo, non perchè io pensi che non sarebbe compiuta senza le mie parole questa cara festa dedicata a voi; ma per prolungare a me di qualche momento il piacere vivissimo di vedervi.

Quanto vi potrei dire di più opportuno e di più degno ve lo dicono ogni giorno le vostre brave insegnanti, e con assai maggiore autorità che non possa esser la mia; perchè esse vi esortano al lavoro e ve ne dànno le prime l'esempio; vi raccomandano la bontà e vi dimostrano con gli atti che cosa sia l'esser buone; vi dicono:—Studiate, educatevi per la famiglia e per la patria—e alla patria, alle famiglie rendono con l'opera loro un servigio che soverchia ogni ricompensa e ogni gratitudine.

A me non resta che rallegrarmi con voi per il premio che avete meritato e che abbiamo avuto la gioia di porgervi.

Ma il dire che v'abbiamo dato un premio non è l'espressione propria della verità. Il vostro premio non è nel modesto ricordo che, per nostra mano, vi ha offerto la vostra città natale, per dimostrarvi che ha a cuore i vostri studi e che v'è grata della gloria che dànno alle sue scuole, dell'onore che fanno al suo nome gli sforzi vittoriosi della vostra volontà e del vostro ingegno.

Il vostro premio è nella serenità della vostra coscienza, nella stima delle vostre compagne, nella compiacenza delle vostre maestre, nel bacio dei vostri parenti; è nel raddoppiato vigore di volontà che questo trionfo delle vostre fatiche v'infonde; è nella dolce memoria, che v'accompagnerà per tutta la vita, d'aver ricompensato degnamente tutti coloro che vi hanno amate e educate, che hanno lavorato e palpitato per voi.

Sì, il vostro miglior premio l'avrete, nell'avvenire, quando questo tempo vi parrà tanto lontano da confondersi quasi nella vostra mente con quello della primissima infanzia. Anche allora, fra molti e molti anni, ricordandovi della vostra fanciullezza, voi rivedrete sovente col pensiero questa sala affollata, i visi delle vostre compagne e delle vostre maestre, e la vostra piccola immagine sorridente, col premio stretto sul cuore, illuminata dalla stessa luce che in questo momento v'illumina, e ogni minima cosa come in questo punto la vedrete, come se riviveste in questo giorno. E direte tra voi:—Che bel giorno! La mia maestra era contenta, mia madre era commossa, mio padre m'aspettava a casa col cuore pieno di gioia e d'alterezza, ed io…. quant'ero felice!—E rimarrete maravigliate di risentirne ancora tanta dolcezza. E se in quell'ora avrete il cuore amareggiato da un'offesa, vi sentirete più disposte a perdonarla. E se avrete da compiere uno sforzo per mettere in atto un proposito gentile o per fare un sacrificio generoso, vi riuscirà più facile di compierlo. E se avrete sotto gli occhi il ritratto di vostra madre lo bacierete con più affettuosa tenerezza perchè vi parrà di vederla sorridere per ringraziarvi di questa giornata luminosa che le avete data.

Continuate dunque a studiare e a esser buone per aver nell'avvenire molti di questi ricordi che migliorano l'animo e abbelliscono la vita.

Un solo consiglio vi dò ancora. Per proseguire sempre più rapidamente e con più lieto animo il cammino che avete incominciato con tanto onore, destate in voi un impulso allo studio anche più forte di quello del sentimento del dovere. Sia il sentimento del dovere la vostra scorta, diventi lo studio il vostro amico; abbellite questo così nella vostra immaginazione che egli vi attragga con tanta forza da rendervi superfluo ogni sforzo della volontà; cercate in ogni modo di suscitarvi in petto questa passione nobilissima che, accesa una volta, non s'estingue più, ed è alimento e premio a sè medesima per la vita intera; perchè anche nel campo del lavoro intellettuale, anzi in questo più che in ogni altro, se la volontà fa maraviglie, la passione fa miracoli. Sapete che cosa rispose un grande uomo di scienza, ammirato dal mondo, a chi gli domandò in qual maniera, non concedendogli la salute malferma che poche ore d'occupazione ogni giorno, egli avesse potuto compiere tante scoperte, scrivere tante opere utili e gloriose, a cui pareva che appena sarebbero bastate le fatiche assidue di una lunga vita vigorosa?—Vi riuscii—rispose—convertendo il lavoro forzato in lavoro spontaneo;—che era quanto dire: facendo con amore, quasi per diletto e per bisogno dello spirito, più che per forza di proposito e per iscopo di vantaggio proprio ed altrui, tutto quello che fece. E così potete far voi pure nel vostro piccolo campo scolastico; ma rammentandovi sempre, badate, che per studiare con facilità e con profitto bisogna aver la mente serena, che non s'ha la mente serena se non s'ha il cuore in pace, e che per avere il cuore in pace dovete adempiere con pari zelo tutti i doveri: esser riverenti coi genitori, rispettose con le insegnanti, affabili con le compagne, pietose con gl'infelici, buone con tutti.

Table des matières

Dans cette édition

  1. 01Full text
  2. 02Speranze e glorie
  3. 03I. Per una distribuzione di premi. ALLE ALUNNE.
  4. 04II. Per l'inaugurazione d'un Circolo Universitario. AGLI STUDENTI.
  5. 05III. Per la quistione sociale. AGLI STUDENTI.
  6. 06IV. Per il 1.º Maggio. AGLI OPERAI.
  7. 07V. Per Giuseppe Garibaldi
  8. 08VI. Per Gustavo Modena.
  9. 09VII. Per Felice Cavallotti.
  10. 10Le tre capitali
  11. 11TORINO.
  12. 12FIRENZE
  13. 13ROMA.
  14. 14L'ENTRATA DELL'ESERCITO ITALIANO IN ROMA.
  15. 15LA CUPOLA DI SAN PIETRO.
  16. 16PRETI E FRATI.
  17. 17LE TERME DI CARACALLA.
  18. 18UN'ADUNANZA POPOLARE NEL COLOSSEO.
  19. 19UNA MATTINATA ALL'ALBERGO.
  20. 20RICORDI DELLE CATACOMBE

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