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I Dialoghi cover

Italian Edition

Philosophy

I Dialoghi

Italian BooksWhale Edition by Confucius

Original title: 论语

Gli insegnamenti di Confucio su rito, virtù, governo, studio e relazioni umane in versione italiana.

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Book introduction

I Dialoghi

I Dialoghi raccolgono detti e conversazioni attribuiti a Confucio e ai suoi discepoli. Questa versione italiana assistita da IA presenta il nucleo etico del testo: ren, rito, apprendimento, governo giusto, amicizia, responsabilità e formazione morale.

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How this edition was prepared

This edition is an AI-assisted, human-reviewed translation prepared by BooksWhale. It has been reviewed for readability, formatting, and consistency.

Public domain basis

Why this edition can be shared

Il testo cinese di partenza appartiene al pubblico dominio per antichità o dati d’autore; questa edizione italiana è una traduzione assistita da IA con revisione umana.

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I Dialoghi

Preview chapterI Dialoghi di ConfucioPreview

Confucio

Preview chapterCapitolo 1: Apprendimento e insegnamentoPreview

1.1 Confucio disse: «Non è forse una gioia studiare e mettere costantemente in pratica ciò che si è appreso? Non è forse piacevole avere amici che vengono da lontano e condividono le tue aspirazioni? Se gli altri non mi comprendono, io non per questo provo risentimento né li biasimo, poiché io stesso non sono privo di difetti.»

1.2 Youzi disse: «È raro trovare qualcuno che sia filiale verso i propri genitori, rispettoso verso i più anziani, e che tuttavia osi opporsi a coloro che detengono il potere. D’altra parte, è impossibile trovare qualcuno che si opponga a coloro che detengono il potere ma non sia rispettoso verso i più anziani. L’uomo nobile concentra i propri sforzi sulle questioni fondamentali. Una volta stabiliti questi fondamenti, si stabiliscono anche i princìpi per governare lo Stato e per condurre sé stessi. La pietà filiale e il rispetto per i più anziani costituiscono la radice della benevolenza.»

1.3 Confucio disse: «Coloro che usano parole fiorite e ostentano gentilezza raramente sono davvero benevoli.»

1.4 Zengzi disse: «Ogni giorno mi esamino più volte: ho adempiuto con tutto il cuore ai miei doveri verso gli altri? Sono stato onesto e degno di fiducia nei rapporti con gli amici? Ho ripassato ciò che il mio maestro mi ha insegnato?»

1.5 Confucio disse: «Per governare un paese di mille carri, bisogna essere rigorosi e scrupolosi nel trattare gli affari di Stato, mantenere sincerità e onestà, essere parsimoniosi nelle finanze pur prendendosi cura dei funzionari e dei subordinati, e fare in modo che il lavoro del popolo non interferisca con le attività agricole.»

1.6 Confucio disse: «In presenza dei propri genitori, si deve essere filiali. Quando si è lontani da casa, si devono rispettare i più anziani, parlare e agire con prudenza, essere onesti e degni di fiducia, parlare meno e ascoltare di più, amare e accogliere largamente gli altri, e cercare la compagnia di coloro che possiedono la benevolenza. Se, dopo aver fatto tutto questo, rimane ancora qualche energia, la si deve dedicare allo studio della letteratura e del sapere.»

1.7 Zixia disse: «Una persona che considera la virtù più importante della bellezza fisica, che serve i propri genitori con il massimo impegno, che sacrificasse la vita per il sovrano, e che nelle amicizie parli sinceramente e mantenga la parola data — anche se dicesse di non aver studiato, io direi comunque che ha appreso.»

1.8 Confucio disse: «Un uomo nobile deve avere gravità per essere rispettato. L’apprendimento può prevenire l’ignoranza. Si deve dare priorità alla lealtà e all’affidabilità ed evitare di stringere amicizia con chi ha valori diversi. Se si commette un errore, non si deve temere di correggerlo.»

1.9 Zengzi disse: «Trattare con cautela la morte dei genitori e ricordare gli antenati lontani porterà naturalmente il popolo comune a diventare più leale e onesto.»

1.10 Ziqin chiese a Zigong: «Quando il nostro maestro arriva in un nuovo paese, cerca attivamente informazioni sulla sua politica, oppure gliele fornisce il sovrano di quel paese?» Zigong rispose: «I modi miti e la condotta cortese del nostro maestro gli hanno procurato il titolo per ricevere tali informazioni, perciò si può dire che se le sia guadagnate. Tuttavia, il modo in cui se le guadagna può essere diverso da quello degli altri.»

1.11 Confucio disse: «Quando il padre è in vita, si devono osservare le sue intenzioni. Dopo la morte del padre, si devono osservare le sue azioni. Se per tre anni non si cambiano gli aspetti ragionevoli della condotta del padre, si può dire che si sia adempiuto il proprio dovere filiale.»

1.12 Youzi disse: «L’essenza dell’uso dei riti è promuovere l’armonia. Questo è ciò che rendeva così preziosi i metodi di governo degli antichi sovrani. Tuttavia, limitarsi a seguire la via dell’armonia in ogni cosa, grande o piccola, non sempre funziona. Ricercare l’armonia per amore dell’armonia, senza attenersi ai princìpi della convenienza rituale, non sarà efficace.»

Table of contents

Inside this edition

  1. 01Full text
  2. 02I Dialoghi di Confucio
  3. 03Capitolo 1: Apprendimento e insegnamento
  4. 04Capitolo 2: Sul governo
  5. 05Capitolo 3: Otto pezzi musicali
  6. 06Capitolo 4: Li Ren
  7. 07Capitolo 5: Gongye Chang
  8. 08Capitolo 6: Riti
  9. 09Capitolo 7: Spiegazione
  10. 10Capitolo 8: Tai Bo
  11. 11Capitolo 9: Zhi Han
  12. 12Capitolo 10: Condotta nel proprio villaggio natale
  13. 13Capitolo 11: Avanzamento
  14. 14Capitolo 12: Yan Yuan
  15. 15Capitolo 13: Zilu
  16. 16Capitolo 14: Xianwen
  17. 17Capitolo 15: Wei Ling Gong
  18. 18Capitolo 16: Gli Annali della famiglia Ji
  19. 19Capitolo 17: Yang Huo
  20. 20Capitolo 18: Wei Zi
  21. 21Capitolo 19: I Discorsi di Zizhang
  22. 22Capitolo 20: Le parole di Yao

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